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Krstović salva la Dea dai fischi: col Kairat è solo 1-1

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 20:48Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
05.11.2026 20:48Primo Piano
Alla New Balance Arena Gual gela Bergamo in avvio di ripresa, il montenegrino pareggia all'82' approfittando dell'uscita a vuoto di Anarbekov. Fischi per Samardžić e Scamacca al momento del cambio: la crisi nerazzurra continua

ATALANTA-KAIRAT ALMATY 1-1 (p.t. 0-0)
53' Marc Gual (KAI), 82' Krstovic (ATA)

Un punto che non basta e non convince, accolto dai fischi di un pubblico sempre più insofferente: alla New Balance Arena l'Atalanta non va oltre l'1-1 contro il Kairat Almaty nella terza giornata di Conference League. Il gol di Gual al 53' manda in vantaggio i kazaki, il solito Krstović rimedia all'82' sfruttando un errore clamoroso del portiere avversario. Per la squadra di Sarri, che non vince da sei partite tra campionato e coppa, è l'ennesima serata in cui il dominio del possesso — 63% — e la mole di tiri, diciassette contro otto, non si traducono in un risultato all'altezza.

UN PRIMO TEMPO DI RIMPIANTI - Sarri rivoluziona l'undici dopo il ko con il Parma e la Dea, dopo un avvio di marca kazaka, prende progressivamente il controllo del gioco. Rowe è il più vivace: al 4' salta due uomini e calcia, trovando la respinta del portiere, al 5' sfiora la traversa di testa. Al 14' il Kairat rischia l'autogol con un retropassaggio sconsiderato di Kassabulat, al 28' Carnesecchi interviene due volte su Gual e Mrynskiy. L'occasione più nitida capita al 31': splendida triangolazione tra Pašalić, Scamacca e Samardžić, ma il capitano, a tu per tu con Anarbekov, calcia incredibilmente a lato. Al riposo è 0-0, con la Dea in pressione nel finale.

LA DOCCIA FREDDA - Sarri inserisce Éderson per Sulemana all'intervallo e al 47' Rowe sfiora il palo con un destro a giro potente ma impreciso. Al 53', però, arriva il colpo dei kazaki: splendido filtrante di Edmilson per Gual, che scatta sul filo del fuorigioco dalla propria metà campo, infila la difesa nerazzurra e batte Carnesecchi con freddezza. Un rapido controllo del VAR conferma la regolarità della rete. Un gol che nasce da una linea difensiva sorpresa in campo aperto, l'ennesima crepa di un reparto che continua a concedere troppo alla prima occasione.

I CAMBI E I FISCHI - Al 58' Sarri cambia volto all'attacco inserendo De Ketelaere e Zalewski per Samardžić e Rowe, e al 67' Krstović per Scamacca. Al momento della sostituzione, sia Samardžić sia Scamacca vengono accompagnati dai fischi del pubblico: un segnale chiaro della pazienza ormai esaurita della tifoseria. La Dea si getta in avanti più con la foga che con le idee: al 60' Pašalić incorna su corner trovando una deviazione, al 61' Idele calcia alto al volo, al 66' Elmas insacca sottomisura sul tiro deviato di Zalewski ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 69' Krstović manda alto di testa sul cross di De Ketelaere, al 70' e al 71' Anarbekov respinge i tiri di Elmas e Zalewski.

IL PARI DEL SOLITO KRSTOVIĆ - Al 77' il Kairat sfiora addirittura il raddoppio: Mrynskiy svetta di testa e Carnesecchi si supera con un grande intervento in tuffo sul proprio palo. La Dea, costretta a sbattere contro il blocco compatto dei kazaki arroccati negli ultimi venticinque metri, trova il pari all'82' grazie a un errore avversario: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Anarbekov, fino a quel momento tra i migliori in campo, esce a vuoto, Obrić gli serve il pallone e Krstović appoggia comodamente in rete da due passi. È il primo gol in Conference League per il montenegrino, già a quota sei in campionato.

IL FINALE SENZA SUSSULTI - Dopo il pareggio la partita si congela. L'Atalanta prova a spingere sulla destra con Idele, ma al 90' l'azione viene interrotta da un fuorigioco; il Kairat colleziona ammonizioni nel finale con Mrynskiy, Jukkola e Bekbolat. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio è accompagnato da altri fischi, davanti a 18.218 spettatori.

LA CRISI CHE NON SI FERMA - Con questo pareggio l'Atalanta sale a quattro punti dopo tre giornate di Conference League, ma il problema va oltre la classifica europea. Sei partite senza vittorie raccontano una squadra che fatica a trovare continuità, solidità e convinzione, e che continua a subire gol alla prima disattenzione. Il pareggio con il Kairat, avversario abbordabile sulla carta, non può essere considerato un passo avanti. Per Sarri la situazione resta molto delicata, con un ambiente che chiede risposte immediate.

Il ritiro deciso dalla società non ha prodotto la scossa sperata, e la prima delle due uscite dopo il ritiro si chiude con un altro passo falso. I fischi a Scamacca e Samardžić sono il termometro di un rapporto con il pubblico che si sta incrinando: serve una reazione, e serve subito.

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per Tuttoatalanta.com

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