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Ranieri dopo Lotito: Raspadori ha snobbato entrambe le romane, per tornare centrale a BergamoTUTTO mercato WEB
ieri alle 21:45Serie A
di Ivan Cardia

Ranieri dopo Lotito: Raspadori ha snobbato entrambe le romane, per tornare centrale a Bergamo

Claudio Ranieri lo ha detto in maniera molto diversa da un altro Claudio, Lotito, ma la sostanza non è molto lontana. Nei giorni scorsi, il presidente della Lazio aveva raccontato di come Giacomo Raspadori non avesse voluto nemmeno sedersi a discutere con il club biancoceleste, con una punta di risentimento: “E chi è, Maradona? Non ha mai giocato né all'Atletico né dove era prima… Vedremo se sarà meglio quello nostro (Ratkov, ndr) o Raspadori”. Con ben altro stile comunicativo, Ranieri, oggi senior advisor della Roma, ha raccontato che le trattative con l’ex attaccante del Sassuolo, che domani lascerà l’Atlético Madrid per legarsi all’Atalanta, non sono mai decollate: “Quando si è capito che lui non era interessato alla nostra chiamata, perché non ha mai voluto parlare con noi, allora abbiamo lasciato stare, abbiamo desistito, abbiamo capito che il ragazzo non voleva venire. Sarà stato per il fatto che lo prendevamo in prestito e non lo compravamo, non lo so”. A caccia di centralità. La motivazione suggerita da Sir Claudio alla fine, con ottime probabilità, è quella giusta: Raspadori si trasferirà a Bergamo a titolo definitivo, in una squadra pronta a investire 25 milioni di euro per lui. Non è, ovviamente, la questione del posto fisso: i calciatori sanno che non esiste, per definizione. Però, dopo gli anni da comprimario a Napoli, a Madrid l’attaccante della Nazionale - che la Nazionale deve difenderla, e non è un dettaglio - immaginava forse maggiore spazio, nelle scelte di Simeone. La formula, da questo punto di vista, è un’indicazione. Certo, quella di Raspadori è una scelta, anche comprensibile, che nasconde una scommessa: la Dea è una grande società, con una squadra di vertice. Ma il progetto della Roma di Gasperini sembra ancora più ambizioso, e pareva fatto apposta per lui.