L'Atalanta del futuro investe sempre sul talento: via Palestra, dentro due crack azzurri
Il laterale classe 2005 della Nazionale quest'oggi ha firmato un contratto col Chelsea valido per le prossime sette stagioni, fino al 30 giugno 2033
Investire sul futuro. Per garantire anche in futuro alla Dea standard molto elevati, per continuare a sfornare molti dei migliori talenti del calcio italiano. Perché no, anche per il nostro pallone. L'Atalanta è da sempre una delle società più virtuose del nostro paese e anche nella nuova gestione la linea non cambia. Sono queste le ore della cessione di Marco Palestra al Chelsea, una operazione da 60 milioni di euro per un calciatore che ha iniziato a far parte del settore giovanile nerazzurro dall'età di dieci anni. Che è cresciuto anche grazie al progetto seconda squadra e poi è letteralmente esploso grazie a un prestito ben pensato come quello al Cagliari. "Sono arrivato a Bergamo da bambino. L’Atalanta è stata molto più di un club: è il posto in cui sono cresciuto come calciatore e come persona. Qui ho avuto la possibilità di inseguire i miei sogni, vivendo emozioni che non dimenticherò mai. Grazie alla famiglia Percassi, ai dirigenti, agli allenatori, a tutto lo staff, ai miei compagni e ai tifosi per aver creduto in me e aver fatto parte di questo straordinario percorso iniziato undici anni fa. Grazie", ha scritto quest'oggi il classe 2005 nel suo post di saluti prima dell'ufficialità del passaggio al Chelsea.
A Bergamo sguardo puntato sui giovani
Ma come verranno investiti i soldi derivanti dalla cessione di Marco Palestra? Detto che le priorità oggi per la Dea sono soprattutto due-tre centrocampisti e non un terzino destro dato che in rosa ci sono Bellanova e Zappacosta, anche con gli arrivi di Maurizio Sarri e Cristiano Giuntoli la strategia non cambia. Già, perché arriveranno sì giocatori fatti e finiti, scommesse tra presente e futuro, ma lo sguardo sul meglio che ha da offrire il calcio italiano resta. E in questa direzione vanno i primi due innesti dopo la cessione di Palestra: quattro milioni di euro più bonus per acquistare dall'Empoli Diego Perillo e Francesco Olivieri.Hanno vinto da protagonisti il campionato Under 17
Ma di che giocatori si tratta? Freschi di titolo con l'Under 17 dell'Empoli guidata dall'ex difensore Lorenzo Tonelli, sono due calciatori che piacevano molto anche a quella Juventus battuta 4-0 nella finale Scudetto, ma che sono finiti all'Atalanta in virtù di un'offerta economicamente molto importante per due ragazzi così giovani. Olivieri è un centrocampista classe 2010, Perillo invece è un attaccante classe 2009 che dopo un ultimo campionato Under 17 da 27 gol in 26 partite è stato grande protagonista anche dell'ultimo Europeo Under 17 vinto dall'Italia del commissario tecnico Franceschini: per lui un gol decisivo nel match d'esordio contro la Francia e poi l'ultimo rigore nella finale contro il Belgio.Altre notizie
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