Atalanta-Hapoel Tel-Aviv 0-0, le pagelle: Gaetano ci prova, difesa israeliana solida
Risultato finale: Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0
ATALANTA
Carnesecchi 6,5 – Non ha colpe sul gol che non c'è stato, anzi. Si fa trovare pronto quando chiamato in causa, con una parata decisiva su Boateng che tiene in piedi la partita. Sicuro nelle uscite e attento sui cross, non tradisce mai la fiducia.
Bellanova 6 – Spinge meno del solito sulla destra, forse condizionato dall'avversario che si chiude bene. In fase di copertura è puntuale e non si fa mai superare, ma manca quell'apporto offensivo che ci si aspetta da lui. Una prestazione di sostanza, senza fronzoli.
Kossounou 5,5 – La partita la ricorda soprattutto per l'errore di posizionamento che tiene in gioco Boateng, regalando agli israeliani la chance più nitida del primo tempo. Nel complesso non sfigura, ma quel momento di distrazione pesa sul giudizio finale.
Scalvini s.v. – Costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena 26 minuti per un problema alla caviglia sinistra, rimediato in un contrasto nei primi minuti. Ha stretto i denti, ma non ce l'ha fatta. Peccato, perché il suo contributo in impostazione sarebbe stato prezioso.
Dal 26' Kristensen 6 – Entra in una serata complicata e si comporta da veterano. Dominante di testa, pronto a chiudere su Boateng e a mettere il fisico in ogni contrasto. Quasi un gol dalla distanza, ma soprattutto tanta personalità per un esordio non facile.
Bernasconi 5,5 – Tanta energia e voglia di farsi vedere, ma la foga a volte lo tradisce. Perde un pallone pericoloso a centrocampo e in alcune occasioni pecca di eccessiva irruenza. La qualità nei cross c'è, ma manca la precisione per renderli davvero pericolosi.
Samardzic 6 – Si muove tra le linee con intelligenza, cercando di dare fluidità alla manovra. Conquista qualche palla importante e non si nasconde, ma la sua partita si spegne un po' nel finale, quando Sarri lo richiama in panchina. Dal 78' Pasalic s.v. – Poco tempo per entrare in partita. Non incide.
Gaetano 6,5 – La vera novità tattica di questo inizio di stagione. Inizia in sordina, schermato dagli avversari, ma cresce con il passare dei minuti. Si trasforma in un recuperatore implacabile, fino alla scivolata decisiva da ultimo uomo su Buskila che evita un contropiede pericoloso.
Ederson 6 – Lavoro sporco e prezioso in mezzo al campo. Soffre la durezza degli interventi avversari, ma non si tira mai indietro. Alterna buone chiusure a qualche perdita di palla di troppo, ma la sostanza c'è.
Zalewski 6 – La prima vera occasione del match porta la sua firma: sinistro dal limite che si alza troppo, ma l'intenzione è giusta. Nel corso della partita prova a rendersi pericoloso, ma la difesa dell'Hapoel lo ingabbia bene e alla fine viene sostituito. Dal 78' Cassa s.v. – Entra con la giusta energia, ma il suo tentativo di saltare Leidner viene stoppato in corner. Non basta per un giudizio.
Scamacca 6 – Tiene botta nel corpo a corpo con i centrali avversari e si guadagna qualche buona posizione. La sua partita più importante è di sacrificio, ma non trova lo spunto giusto per rendersi davvero pericoloso. Esce poco dopo l'ora senza aver lasciato il segno.
Dal 61' Krstovic 6 – Pochi minuti per farsi notare, ma il suo ingresso porta un po' di freschezza. Si prende una bella occasione: si gira e calcia, ma la palla termina fuori di poco. Il colpo di testa finale che Tzur gli nega è di buon livello.
Raspadori 6 – Si muove tanto e si rende sempre disponibile. Colpisce un palo? No, ma ci va vicino con un sinistro che Tzur blocca. Nel finale sfiora il gol su ribattuta, ma il portiere israeliano è straordinario. Ammonito, ma la voglia di fare c'è tutta.
Maurizio Sarri 6 – La sua Atalanta è ancora un cantiere aperto, ma la mano si vede: possesso palla paziente, costruzione dal basso, tentativi di verticalizzare. Il problema è il ritmo, che manca per larghi tratti. La partita è ferma, la squadra fatica a trovare gli spazi. La differenza di condizione con l'Hapoel si vede, ma il risultato è ancora tutto in bilico. Ci vorrà tempo, ma le basi ci sono.
HAPOEL TEL AVIV
Tzur 7,5 – Una partita da protagonista assoluto. Si supera sul colpo di testa di Krstovic e si ripete sulla ribattuta di Raspadori. Un doppio intervento da urlo che tiene in piedi l'intera squadra. Quando serve, c'è.
Coco 6,5 – Inizio di partita con un fallo su Ederson che poteva costargli caro, ma poi si sistema e difende con ordine. Attento in chiusura, bravo a svettare su Zalewski e a liberare l'area senza patemi. Dall'88' Piven s.v.
Mayembo 6,5 – Aggressivo e reattivo, sempre pronto ad allungare la gamba per anticipare l'attaccante. Raspadori fatica a saltarlo e lui non concede respiro. Una prestazione di grande sostanza per il difensore congolese.
Chico 6,5 – Stretto, concentrato, non regala nulla. Quando l'Atalanta cerca la verticalizzazione, lui c'è. Una partita di puro sacrificio, senza sbavature.
Leidner 6,5 – Bravo a chiudere su Cassa nel finale e a non farsi superare sulla fascia. Una serata di difesa pura, con qualche buon intervento in chiusura e tanta attenzione.
Falcao 6 – Entrata dura su Ederson che poteva costargli un cartellino, ma l'arbitro lo grazia. Nel resto della partita si limita a contenere, senza strafare. Solido, ma non incisivo.
Kraev 6 – Ammonito per proteste, ma in mezzo al campo non sfigura. Prova qualche inserimento senza però riuscire a impensierire realmente la difesa nerazzurra.
Owusu 6 – Lavora tanto in fase di non possesso, ma quando ha la palla tra i piedi non riesce a rendersi pericoloso. Esce al 61', sostituito da Buskila. Dal 61' Buskila 6,5 – Entra e dà subito un'altra dimensione alla manovra offensiva dell'Hapoel. Un cross in mezzo che Xande Silva non sfrutta, ma la sua presenza si fa sentire.
Altman 6 – Un cross insidioso dal corner, qualche buona palla messa in mezzo, ma nel complesso non incide come ci si aspetterebbe. Ammonito, la sua partita si chiude qui. Dal 61' Silva 6,5 – Pronti via e subito un pressing furioso su Kossounou che mette in difficoltà l'Atalanta. Poi un destro a giro dal limite che Carnesecchi para, ma è un avvertimento serio. Inserimento importante.
Alkoukin 6,5 – Il più pericoloso tra gli israeliani. Una discesa sulla sinistra che crea il panico in area, un cross non perfetto per Boateng che avrebbe potuto cambiare la storia. Sempre in partita, sempre pericoloso. Dall' 88' Lemkin s.v.
Boateng 6 – Ci prova, si muove, crea grattacapi alla difesa atalantina. Ma pecca di precisione: sbuccia un pallone in area e non arriva su un cross che poteva essere decisivo. Esce per un problema al flessore, ma la sua partita è stata tutto sommato positiva. Dal 75' Dappa s.v.
Elyaniv Barda 7 – La sua squadra è quella che ha messo in campo più esperienza e organizzazione. La differenza di condizione si vede, e il suo piano partita è stato quasi perfetto. L'Atalanta ha faticato a trovare varchi contro la sua difesa compatta e ordinata. Zero gol subiti in trasferta, un risultato che sa di impresa.
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