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Atalanta, Sarri: "Squadra in costruzione, ma vedo tanti aspetti positivi"TUTTOmercatoWEB
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ieri alle 23:00Serie A
di Andrea Carlino

Atalanta, Sarri: "Squadra in costruzione, ma vedo tanti aspetti positivi"

Al termine dello 0-0 tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv, valevole per l'andata dei playoff di Conference League, Maurizio Sarri ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico dell'Atalanta, nel corso del colloquio con l'emittente, ha parlato delle difficoltà di una squadra ancora in fase di rodaggio, tra infortuni, rientri dal mondiale e la necessità di trovare fluidità nella manovra. Senza nascondere i limiti, Sarri ha sottolineato gli aspetti positivi emersi dalla gara. Mister, questa sera l'ultimo atto è mancato, però a livello di dinamismo la squadra era su grandissimi livelli. È contento? "Mi aspettavo una partita difficile. È chiaro che in questo momento ci manca un po' di fluidità, siamo pensanti, non siamo ancora dentro ai meccanismi. Ogni volta che riceviamo palla pensiamo a che posizione abbiamo, a quello che dobbiamo fare, e questo ci rallenta un po' la fluidità della manovra. Però ci sono anche aspetti positivi: la squadra è ordinata, ha giocato tre partite e non prende gol. Quindi ci sono tanti aspetti positivi. La conclusione è che dobbiamo andare avanti. Era chiaro per me, dopo aver visto due o tre partite dell'Hapoel, che sarebbe stata una partita complicata". Le sono mancate un po' le iniziative negli ultimi 20 metri, anche per vie esterne? "Sì, ci sono mancate un po' le iniziative negli ultimi 20 metri, poche anche per vie esterne. Lì si poteva fare sicuramente di più. Però stiamo parlando di una squadra in costruzione, stiamo parlando di una squadra che ha avuto otto o nove giocatori al mondiale e quindi tanti sono arrivati da pochi giorni, stiamo parlando di una squadra con quattro infortunati. Per alcuni aspetti sono contento e positivo, dobbiamo migliorare in tanti altri". Il ritorno si giocherà in Ungheria tra una settimana. Sarà decisivo il fatto che avrete una partita in più nelle gambe, ovvero domenica contro il Sassuolo, e qualche allenamento in più? "Vediamo ora come siamo usciti da questa partita e in che condizioni saremo domenica. Prendiamo una partita alla volta. Ora è il momento di tuffarsi in campionato e poi, da lunedì, ripenseremo a questa avversaria. Te l'ho detto, sotto un certo punto di vista sono contento perché la squadra cerca di fare quello che le viene chiesto, anche se ha ancora grandi difficoltà a farlo. Si parte da un presupposto positivo: stanno cercando di farlo". Come si imposta una settimana di allenamenti nella quale si deve colmare un gap fisico nei confronti degli avversari? "In questo momento dobbiamo giocare e scaricare, non è che possiamo caricare dal punto di vista fisico. Hanno lavorato parecchio e la squadra ha più bisogno di scaricare che di lavorare. Quindi prepareremo le partite, ma senza grande spazio alla preparazione fisica. I ragazzi ne hanno bisogno perché sono arrivati dopo". Guardandosi alle spalle, vedendo tutte le squadre che ha allenato, dove posiziona questa Atalanta? È una squadra che ritiene molto forte, mediamente forte, o che renderà molto forte con il lavoro? "La speranza è di migliorare con il lavoro. In questo momento abbiamo degli assenti, qualcosa dovremmo fare anche sul mercato. Siamo in costruzione e dirtelo adesso sarebbe riduttivo, perché ancora non ci sono gli elementi completi per fare una classificazione". In difesa servirebbe una guida abituata a giocare con la linea a 4, come ha sempre fatto lei? "È chiaro che avere giocatori più abituati a questo modo di giocare ti può facilitare il percorso, anche dei compagni. Però mi sembra che Scalvini stia facendo bene, Kossounou sta facendo bene, Kristensen ha fatto solo un allenamento di reparto di 20 minuti eppure ha fatto la sua partita. Vediamo intanto di far crescere questi".

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