Djimsiti e l'Atalanta: storia di un grande eroe silenzioso diventato leggenda a Bergamo
Berat Djimsiti e la lunga storia con l'Atalanta: la grande cavalcata di un capitano diventato a Bergamo leggenda indiscussa
334 presenze, 11 goal, una Coppa UEFA e soprattutto il difensore centrale più presente in tutta la storia della Dea. Berat Djimsiti ha salutato l’Atalanta dopo quasi 9 anni ed è chiaro che per l’ormai ex capitano nerazzurro ci siano solo la gloria e la riconoscenza per le grandi pagine di storia scritte con la casacca orobica. Da sconosciuto a pilastro fino a diventare leggenda del club: un percorso fatto di opportunità, gioie, trionfi, grinta e tanto lavoro che lo ha portato a compiere grandi imprese.
La grande scalata di Djimsiti
Eroe silenzioso che ha rappresentato cosa voglia dire l'Atalanta: soprattutto per chi compie la scalata partendo dal basso, dove basta una grande opportunità per svoltare. Prima l'arrivo nel gennaio 2016 con Edy Reja in panchina, poi la svolta due anni più tardi. Nell'estate 2018 dopo vari prestiti (Avellino e Benevento ndr.) e l’infortunio di Varnier, Berat diventa pilastro difensivo dell'Atalanta in Italia e in Europa consacrandosi come il centrale più presente di sempre. Il difensore che poi diventa capitano con grande orgoglio e senso di responsabilità.L'eroe silenzioso che trascina l'Atalanta
Grinta, lavoro, maturità e soprattutto sapere cosa voglia dire squadra, in particolar modo quando da capitano nella notte di Dublino la coppa decise di alzarla insieme a tutti i suoi compagni, un gesto significativo che vale più di mille trofei. Lui può essere definito una sorta "Batman" nerazzurro: il guardiano silenzioso che vigila sull'Atalanta dove la realtà è andata oltre ogni singola aspettativa. Sportivamente parlando le strade di Djimsiti e della Dea si separeranno, ma Bergamo per il difensore albanese sarà sempre una seconda casa. Un legame tanto solido quanto destinato ad essere raccontato anche alle generazioni future.Altre notizie
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