Djimsiti saluta l'Atalanta: "Grazie a tutti, sono diventato bergamasco. È un arrivederci"
“È tempo di salutare”. Berat Djimsiti, attraverso i profili sui social dell’Atalanta, ha mandato un messaggio di ringraziamento al mondo della Dea dopo il suo trasferimento in Arabia Saudita, all’Al-Diriyah FC: “La prima da ringraziare è la società, ringrazio per i tanti anni vissuti qui, la famiglia Percassi e in particolare Luca, per tutto quello che ha fatto per me. La dirigenza dell’Atalanta, da chi c’era quando sono arrivato a chi c’è oggi, tutti. Poi arriviamo a chi lavora per l’Atalanta. I giocatori, specie quelli con cui ho passato più tempo insieme. Abbiamo vinto e sofferto insieme. Ho incontrato giocatori di qualità enorme e di personalità importante.
Ho vissuto tantissimi compagni, ma i ricordi che rimarranno sempre nel cuore sono quelli di tutte le persone che ho conosciuto in questi anni. Ovviamente i tifosi dell’Atalanta, che mi hanno sostenuto dal primo giorno: grazie, enorme, immenso. Per tutti questi anni che sono stato qui e in cui mi hanno accolto come un figlio loro, un bergamasco. Per la strada mi dicevano sempre che ero uno della città. Ed è quello che mi sentivo: Bergamo è diventata casa mia, un terzo della mia vita l’ho vissuto qui.
Come tutto nella vita ha un inizio e una fine, quest’ultima è arrivata adesso. Voglio ringraziare tutti i tifosi per il sostegno, per le trasferte, per la spinta che ci hanno dato in campo. Sono il dodicesimo uomo, spero che mi ricordino più come uomo che come calciatore: è quello che conta di più. Spero mi ricorderanno come uomo che ha dato tutto in campo, che ha sudato sempre la maglia. Posso aver giocato male in alcune partite, ma ho sempre dato tutto e spero si sia visto.
È un arrivederci, nel calcio si dice come nella vita. Spero di rivedere tanta gente di nuovo, sicuramente tornerò a Bergamo perché è casa mia, di mia moglie e dei miei tre bambini, che sono nati e cresciuti a Bergamo. Si è creato un legame enorme”.






