Come si cambia, per non morire. Il 4-2-3-1 di Sarri è promosso, con riserva
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Gaetano Mocciaro
Gaetano Mocciaro
ieri alle 22:53Serie A
autore Gaetano Mocciaro
12.10.2026 22:53Serie A
Un buon primo tempo dell'Atalanta col nuovo modulo, salvo poi virare sul più collaudato 4-3-3 nel momento di maggiore difficoltà
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Come si cambia, per non morire. Nella partita contro il Venezia, Maurizio Sarri ha messo in soffitta il 4-3-3 tirando fuori un modulo non inedito nella sua lunga carriera, ma che di fatto non ha utilizzato per 15 anni se non in sporadiche occasioni.
Come è andata l'Atalanta di Sarri col 4-2-3-1
Il 4-2-3-1 con cui ha schierato l'Atalanta è servito ad esaltare soprattutto le caratteristiche di Charles De Ketelaere come trequartista, libero di inventare, affiancandogli un esterno di ruolo come Rowe e un jolly come Elmas ad aiutare in fase difensiva. In mezzo due giocatori abituati a giocare in una mediana a due come Ederson e Kessie. Il risultato è quello di un ottimo primo tempo, nel quale la squadra ha fatto il bello e il cattivo tempo travolgendo il Venezia e di fatto mettendo in cassaforte il successo. Secondo tempo ben meno brillante, al punto da costringere il tecnico a tornare al 4-3-3 e avere un centrocampo più folto. Tanto basta per portare a casa il 3-1 e uscire da una situazione che, dopo tre sconfitte consecutive, si stava facendo complicata.Il tecnico considera di riutilizzare il 4-2-3-1 in futuro
"Il feedback è buono" ha dichiarato il tecnico a fine partita, ammettendo che potrà ricorrere spesso a questo tipo di schieramento e trovandolo utile per cercare di essere più pericoloso. L'altra faccia della medaglia è quello che i rischi aumentino e ciò lo porterà a rifugiarsi nei momenti di difficoltà al 4-3-3.Sarri e il 4-2-3-1, i precedenti
Al 4-2-3-1, Sarri era ricorso in un paio di occasioni alla Lazio nelle prime giornate della passata stagione. Una decisione presa dopo un derby perso e un modulo poi accantonato dopo 2 partite e 4 punti ottenuti. È successo anche alla guida del Napoli, in un successo sul campo della Roma firmato Insigne ormai nove anni fa. Per un uso più sistematico dobbiamo indietreggiare di 15 anni, ai tempi del Sorrento e prima ancora all'Alessandria, in entrambi i casi in Serie C. Da lì a poco avrebbe svoltato col 4-3-1-2 a Empoli e infine il 4-3-3 suo marchio di fabbrica dal Napoli in poi.Altre notizie
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