Atalanta-Pafos, le probabili formazioni: la Dea cerca il riscatto europeo
autore
Andrea Carlino
Andrea Carlino
Oggi alle 06:11Probabili formazioni
autore Andrea Carlino
15.10.2026 06:11Probabili formazioni
Matteo Gribaudi/Image Sport
Ritornano le notti europee alla New Balance Arena di Bergamo. Giovedì sera alle ore 21:00 l'Atalanta ospita i ciprioti del Pafos nella gara valevole per la prima giornata della fase a campionato di Conference League. Per la Dea inizia così la 'Road to Istanbul', il percorso europeo che porta alla finale della Besiktas Stadium, con l'ambizione dichiarata di spingersi fino in fondo alla competizione. I nerazzurri si presentano all'appuntamento con la necessità di trovare continuità ed entusiasmo. Il tecnico Maurizio Sarri ha predicato grande umiltà nella conferenza stampa della vigilia tenuta a Zingonia, sottolineando come il livello medio del calcio europeo si sia elevato e che valutare l'avversario solo dal nome rappresenterebbe un peccato di superficialità. Dall'altra parte c'è il Pafos, club campione di Cipro nel 2025 e protagonista di una storia internazionale recente ma in forte crescita, reduce dall'esperienza nei gironi della scorsa Champions League e pronto a vendere cara la pelle sul campo bergamasco.
COME ARRIVA L’ATALANTA - Non è la miglior Atalanta degli ultimi anni e il momento di forma della squadra evidenzia ancora qualche incertezza. Il passaggio ai nuovi dettami tattici e la ricerca dei giusti automatismi in mezzo al campo stanno richiedendo tempo. In Serie A i nerazzurri occupano attualmente il decimo posto con nove punti in sei partite (tre vittorie e tre sconfitte). La recente vittoria per 3-1 contro il Venezia ha interrotto una striscia negativa di tre stop consecutivi incassati contro Roma, Cagliari e Juventus, ma le fragilità difensive rimangono un tema aperto, visti i sette gol subiti nelle ultime cinque uscite di campionato. In Conference League il cammino si è aperto superando il playoff di qualificazione contro l'Hapoel Tel Aviv, regolato di misura grazie all'1-0 complessivo firmato da Scamacca a Miskolc dopo lo 0-0 dell'andata.
Per quanto riguarda la formazione, Sarri deve fare i conti con diverse assenze: oltre ai degenti di lungo corso Pompei, Kossounou e Sulemana, non saranno della partita Scalvini, fermato da un risentimento al muscolo flessore e nemmeno Kessie. La linea difensiva a protezione di Carnesecchi vedrà quindi il veterano Kolasinac affiancare Kristensen al centro, con Zappacosta e Bernasconi sulle corsie esterne. In mediana agiranno Pasalic ed Ederson, mentre sulla trequarti Elmas, De Ketelaere e Rowe supporteranno Scamacca nel ruolo di unico riferimento avanzato. In panchina pronti a subentrare Raspadori e Nikola Krstović, quest'ultimo reduce dalla doppietta decisiva contro il Venezia.
COME ARRIVA IL PAFOS - Il Pafos arriva a Bergamo occupando il quarto posto nel campionato cipriota con 10 punti conquistati in 5 gare (tre vittorie, un pareggio e una sconfitta), trovandosi a sole due lunghezze dalla vetta della classifica. La formazione allenata dal portoghese Ricardo Sá Pinto si sta distinguendo per una spiccata solidità difensiva, avendo incassato appena tre reti nelle ultime cinque partite disputate tra tutte le competizioni.
Il percorso europeo dei ciprioti è iniziato nei preliminari di Europa League con l'eliminazione per mano del Salisburgo; il club ha poi centrato l'accesso alla fase a campionato di Conference League superando ai playoff i modesti albanesi del Dinamo City con un complessivo 5-3 (1-1 all'andata e 4-2 al ritorno).
A differenza dei padroni di casa, Sá Pinto può sorridere grazie a una condizione d'infermeria ottimale: l'intero organico è perfettamente a disposizione, senza defezioni per infortunio o squalifica. Per la trasferta di Bergamo il tecnico lusitano dovrebbe schierare un 4-2-3-1 speculare. Tra i pali ci sarà Majecki, protetto da una linea a quattro composta da Bruno, Mmaee, David Luiz e Ioannou. A schermo davanti alla difesa agira la coppia Pepe-Sunjic, mentre in avanti il peso dell'attacco sarà affidato a Lelê, supportato sulla trequarti da Quina, Dragomir e Biel. Una prestazione positiva e un eventuale risultato utile in terra italiana rappresenterebbero il punto più alto nella storia internazionale del giovane club cipriota.


