Izzo: "Con i tifosi tutto chiarito. Bisogna essere uniti. Felice di essere tornato, sul campo dò sempre tutto, con la massima umiltà"
Armando Izzo, difensore dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria sul Padova.
Queste le sue parole: "Innanzitutto volevo chiarire il finale di gara, non è successo nulla di che, i tifosi chiedevano di cacciare gli attributi, è tutto chiarito, io ho chiesto solo di essere uniti e di fare un grande finale di stagione, con partite ottime come oggi”.
La vittoria: “E' importante, venivamo da una brutta sconfitta. La Serie B è una categoria durissima, ma bisogna continuare così. Sono contento di essere tornato in campo, bisogna continuare con fiducia”.
Sul rapporto con Ballardini: “Ringrazio il mister per le belle parole. Mister Biancolino mi ha cresciuto, mi ha fatto crescere tanto come uomo. Gli auguro il meglio, può essere un grande allenatore. Ballardini lo conosco benissimo, l'ho avuto a Genova, è un allenatore umile, parla poco, ma pretende tanto. Ci può dare tantissimo”.
L'essere leader: “Io sono tornato qui con tanta umiltà, ho ancora tanta fame, ho lasciato Monza che era primo in classifica. Questo Avellino ha talento, bisogna migliorare e continuare con l'umiltà che abbiamo sempre avuto. Spero di continuare così e speriamo, un giorno, di sognare la Serie A con questa maglia”.
Dialogo con il mister: “Io mi sono allenato pochi giorni con la squadra, sono felice che il mister mi abbia lanciato in campo. Io l'ho detto ai miei compagni, magari i social mostrano una vita non reale, ma sul campo sudo la maglia e mostro tanta umiltà. Io chiedo solo unità, per mantenere quest'anno la categoria e magari l'anno prossimo sognare qualcosa tutto insieme. La piazza merita tanto e pretende tanto”.
Le emozioni: “Ho ripensato agli anni passati. Io ho sofferto molto nella mia vita. Ai mie compagni ho detto, se posso darvi qualcosa, prendetelo. Ma bisogna dare tutto, solo sognando si può fare qualcosa. Nella vita, essere riconoscenti è una cosa importante. Ad Avellino devo tanto ed è bello provare a dare una mano ora ai ragazzi. Sono tornato qui da uomo e mi sento responsabile”.
Cosa non fare ora: “Dopo Venezia c'era scoramento, alcune volte cerco di dare quella leggerezza. Bisogna stare lucidi, tranquilli, sappiamo che ogni partita che è una finale e bisogna stare solo uniti”.






