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Empoli, Caserta: “È la partita dell’anno. Dobbiamo battere l'Avellino”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:19Serie B
di Luca Bargellini

Empoli, Caserta: “È la partita dell’anno. Dobbiamo battere l'Avellino”

Alla vigilia della sfida contro l’Avellino, valida per la 37ª giornata di Serie B, il tecnico dell’Empoli Fabio Caserta presenta una gara decisiva per il futuro della squadra. Mister, che settimana è stata e come arriva la squadra a questa partita? “Dobbiamo arrivarci mentalmente pronti, perché è la partita dell’anno. Siamo alla fine del campionato, è l’ultima in casa e dobbiamo assolutamente fare tre punti contro una squadra che sta bene e lotta per i playoff. Sappiamo quanto sia importante". Che avversario sarà l’Avellino? “È una squadra cambiata rispetto all’andata, ha modificato qualcosa dal punto di vista tattico e sta facendo molto bene. È quadrata e verrà qui per centrare i playoff. Ma a noi interessa soprattutto quello che dobbiamo fare noi". La classifica dice che non dipende tutto dall’Empoli… “È vero, ma dipende da noi come affrontiamo la partita. Dobbiamo dare il massimo e tornare alla vittoria, poi faremo i conti alla fine". Come stanno gli acciaccati? “Ebuehi non sarà disponibile, gli altri hanno recuperato anche se qualcuno non è al cento per cento. Hanno comunque lavorato con la squadra". Si aspetta una formazione più offensiva? “Dipenderà dalle condizioni dei giocatori e dalle caratteristiche. A Venezia abbiamo fatto una buona partita, ma non siamo stati bravi a concretizzare. Domani sceglierò la formazione che mi dà più garanzie, anche pensando ai cambi". Quanto pesa una gara così? “Non voglio pensare in negativo. Se parti con la paura, le cose vanno male. Dobbiamo pensare che possiamo farcela e mettere qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora". Ha già vissuto partite di questo tipo? “Sì, sia da calciatore che da allenatore. Da giocatore è diverso, perché puoi incidere direttamente in campo. Da allenatore devi trasmettere ai ragazzi le condizioni migliori. Ma questa non è una partita come le altre". Si avverte un clima di negatività attorno alla squadra? “Personalmente no. I tifosi stanno dimostrando grande vicinanza, anche in città. Percepisco positività e voglia di raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo essere come loro". Fila può essere un’arma in più? E ha pensato a un ‘fioretto’? “Fila sta bene e può darci una mano. Sul resto sì, ho pensato a qualcosa… spero di poterlo fare". Che messaggio manda all’ambiente e alla squadra? “Dobbiamo restare positivi e non avere paura. La paura porta solo a sbagliare. Dobbiamo pensare di vincere, non al ‘se’. I ragazzi sono intelligenti e capiscono il momento. Noi dobbiamo fare il massimo". Quanto conta il sostegno del pubblico? “È fondamentale. Ho visto gli striscioni in città, c’è grande attaccamento. I tifosi credono nella squadra e nella salvezza. Noi dobbiamo fare di tutto per raggiungerla, anche per la storia di questa società e di questa città".