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tmw / avellino / Copertina
Ballardini: "A Chiavari voglio una squadra compatta ed evitare maglie larghe. Reale out per un po' di tempo. Russo non è solo da ultimi 20 minuti"
Oggi alle 09:51Copertina
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Ballardini: "A Chiavari voglio una squadra compatta ed evitare maglie larghe. Reale out per un po' di tempo. Russo non è solo da ultimi 20 minuti"

Davide Ballardini, allenatore dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Virtus Entella. 
Queste le sue parole: "Affrontiamo una squadra solida, sanno bene cosa devono fare, in casa sono molto concreti, giocano sfruttando benissimo le qualità dei loro giocatori, su un campo sintetico diverso anche dal nostro, dove loro sono abituati. C'è bisogno del miglior Avellino possibile per fare bene”.

Su alcune novità tattiche anche in vista del turno infrasettimanale: “Intanto abbiamo giocato con il Padova che anche loro giocavano 3-5-2 in fase difensiva. C'è il turno infrasettimanale vero, ma pensiamo a domani, ora tutta l'attenzione e le nostre energie vanno a domani, poi penseremo al Sudtirol e alla Samp”.

Su Enrici: “Sta bene, c'è la concorrenza, in questo momento abbiamo 4 (5 con Reale che si è fermato) difensori centrali con lui, Izzo, Simic e Fontanarosa. Stanno bene tutti e 4. Sta a me scegliere anche in base agli avversari. Enrici è un ragazzo meraviglioso, lo conoscete meglio di me. Per me è importante la squadra, l'atteggiamento generale, sono importanti tutti, soprattutto chi gioca meno”.

Su Le Borgne: “Mi piace molto, io man mano che lo vedo, lo vedo crescere. E' chiaro che a 20 anni fa qualche cavolata, perde palla, ma ci sta, deve crescere, è al primo campionato professionistico. E' un ragazzo con qualità immense. Può giocare da regista, da mezz'ala, nei mediani a 2, è forte, migliora sempre di più”.

Su Russo: “Ha qualità straordinarie, ha tutte le qualità del giocatore moderno. Forte nell'uno contro uno, ottimo tiro. A me piace. Se può incidere di più a 20 minuti dalla fine o anche dall'inizio? Chiederò al medico se può fare solo 20 minuti (scherza, ndr). Magari quando avrà 36-37 anni ci penseremo. Ora ha 26-27 anni, è un giocatore nel pieno delle sue forze, ovviamente può giocare dall'inizio, anzi, deve giocare dall'inizio, ma dire che sia un giocatore da ultimi 20 minuti mi sembra una limitazione, poi che in base alla partita può subentrare è un altro discorso”.

Su Reale: “Sì ho detto che al momento è fermo. Ha una lesione, penso di secondo grado, muscolare, quindi credo che non lo vedremo presto”.

Che Avellino vedremo: “A prescindere dai moduli c'è la chiarezza, la compattezza su quello che dobbiamo fare e su quello che faranno loro. Dobbiamo essere chiari nel gioco, cercare di fare meno errori possibili. Loro sono bravi a portare via la palla e se ti trovano scoperti ti fanno male. Dobbiamo essere bravi in costruzione e in fase difensiva, concedendo pochi spazi agli avversari e riconquistare palla nel minor tempo possibile”.

Sulla rosa lunga: “La forza di una squadra è proprio in tutti i suoi elementi. Soprattutto di quelli che in questo momento giocano meno. La sensazione è che abbiamo a che fare con ragazzi che ce la mettono tutta. La loro serietà e il loro impegno non viene mai meno”.

Le caratteristiche dell'Avellino in trasferta: “A Reggio Emilia la squadra è piaciuta, non mi era piaciuto l'atteggiamento a Venezia, perchè la squadra era stata passiva. Non mi era piaciuto come avevamo approcciato la gara, concedendo campo al Venezia. Questo è ciò che voglio evitare a Chiavari”.

La svolta dove è arrivata: “Ogni partita è diversa, è chiaro che dopo Venezia abbiamo capito che dobbiamo essere attivi, protagonisti della partita che andiamo ad affrontare. Poi si sa come possono andare le partite, ma vogliamo partecipare attivamente alle partite. Noi, anche contro il Padova, tutto quello che abbiamo creato, ce lo siamo guadagnati. Nessuno regala nulla. E pure, in due occasioni che abbiamo concesso, il Padova ha rischiato di farci male. Cosa voglio dire, che anche per gli avversari, deve essere difficile segnare e creare palle gol. E invece troppo spesso abbiamo le maglie larghe e questo non va bene”.

Bilancio di questo mesetto: “Conoscevo poco e nulla. L'idea è che stiamo bene, l'ambiente ci piace, la squadra ci piace, stiamo bene con i giocatori, stiamo bene fuori dal campo. Ci alleniamo nelle condizioni migliori. Le impressioni sono queste. Un ambiente che ci tiene molto, le persone che vogliono bene all'Avellino sono tante, anzi, fin troppo bene. La nostra passione è ricambiata”.