Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / avellino / Serie B
Avellino, Aiello: “Lescano operazione perfetta, obiettivo centrato e cifra recuperata”TUTTO mercato WEB
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency
Oggi alle 12:03Serie B
di Luca Bargellini

Avellino, Aiello: “Lescano operazione perfetta, obiettivo centrato e cifra recuperata”

Conferenza stampa di fine mercato per il direttore sportivo dell'Avellino, Mario Aiello. Ecco uno stralcio di quanto riportato da TuttoAvellino: “Avevamo già pianificato l'idea di dover fare alcuni interventi, il passaggio di categoria dalla C alla B ci ha portato a dover operare per step. Abbiamo dato priorità alle gerarchie che si sono create in campo, operando poi in uscita laddove ritenevamo che i giocatori avrebbero portato valore. Sotto il profilo delle uscite siamo soddisfatti, sulle entrate lascio al campo il giudizio. Posso solo dire che gli obiettivi centrati erano tutti calciatori seguiti già in passato”. Le scelte di Le Borgne e Pandolfi - “Passando al 3-5-2 abbiamo dovuto integrare un difensore centrale e qualche altro elemento. Le Borgne è un giocatore polivalente, universale, può interpretare più ruoli in zona centrale. Pandolfi lo avevamo cercato anche l’anno scorso: è un giocatore che fa molto movimento e può giocare insieme a tutti gli attaccanti che abbiamo in rosa”. Le tempistiche di Pandolfi - “Il Catanzaro ce lo ha liberato solo a 13-14 minuti dalle 20. È giusto fare un applauso pubblico al segretario Tommaso Aloisi per il lavoro meraviglioso fatto”. Su Sgarbi - “Era un discorso già avviato in passato. È un jolly: può fare il quinto, la mezzapunta, il trequartista. Se riuscisse a fare anche solo la metà di quanto fatto qui alcuni anni fa, ci può dare una grande mano”. La cessione di Crespi - “Non era un giocatore che volevamo far uscire, ma si è trovato con zero minutaggio. È andato in prestito con diritto di riscatto: se il Brescia lo riscatterà, l’Avellino avrà un tornaconto; altrimenti tornerà un ragazzo cresciuto che potrà darci una mano”. Su Daffara e Missori - “Stiamo già lavorando per eventuali riscatti, anche se i club di appartenenza decideranno a fine stagione. Se l’andamento resterà questo, avremo difficoltà su alcuni prestiti secchi”. Su Patierno - “Non è mai stato un giocatore in uscita. Lo abbiamo aspettato dopo l’infortunio e non c’è mai stata, né da parte nostra né sua, l’idea di separarci”. Su Russo - “Interessi ce ne erano, ma non è arrivata nessuna offerta e non c’è mai stata la volontà di andare via”. Su Izzo - “Abbiamo scelto Armando per dare qualità ed esperienza, un giocatore guida per gli under. Se fosse capitata un’opportunità interessante, avremmo valutato un altro difensore”. Sui portieri - “Sassi era un’idea già estiva. Poi i problemi a Iannarilli e Pane ci hanno portato a tenerlo”. Su Lescano - “È stata l’operazione perfetta: preso extra budget per vincere il campionato e ceduto dopo un anno recuperando completamente la cifra investita. Gli auguro ogni fortuna”. Le competitor - “Il girone di ritorno è un altro campionato. Tante squadre si sono rinforzate, ma noi non facciamo mercato guardando gli altri: pensiamo al nostro percorso”. In vista del futuro - “Tra prestiti e scadenze usciranno 12 giocatori e ne rientreranno 8-9. Partiremo da una base di 17-18 giocatori: una rosa umana, gestibile, su cui costruire”.