Verso il Taranto: in tre ora sgomitano. C'è un dimenticato per reparto
Il punto guadagnato ad Avellino non può che considerarsi prezioso. Nella scorsa trasferta, infatti, il Bari ha rischiato persino di vincere in un contesto a dir poco ostico, ribattendo colpo su colpo ai lupi biancoverdi grazie ad una mentalità ed uno spirito combattivo che non si vedevano ormai da tempo. Sotto l’aspetto del gioco, invece, qualcosa è certamente rivedibile: con l’avvicinarsi del sentitissimo derby contro il Taranto, chissà che qualche galletto, finito ripetutamente ai margini nel corso delle ultime settimane, non possa ora sgomitare e rivendicare un posto nelle rotazioni di mister Mignani.
Il primo nome risponde a quello di Guillaume René Saverio Enzo Gigliotti. A causa dell’infortunio occorso a capitan Di Cesare, fu proprio lui ad essere reputato il suo sostituto naturale per esperienza e ruolo. In effetti così fu almeno inizialmente, ma dopo l’errore sul gol di Cianci con il Catanzaro e la figuraccia a Castellammare di Stabia - in cui procurò il rigore decisivo e rimediò un doppio giallo - da quattro gare consecutive è stato ben rimpiazzato dall’adattato Celiento, che si sta facendo valere anche da difensore centrale. Gigliotti, però, è da tutti apprezzato come un profilo di assoluto spessore per la Serie C, ragion per cui una nuova occasione gli sarà senz’altro riservata.
A centrocampo è indubbiamente il grande assente. Si tratta di Davide Andrea Luca Di Gennaro, che nelle intenzioni è il faro in grado di dispensare luce in questo reparto. Al netto del ritardo di condizione prima e dei problemi fisici poi, che sfortunatamente lo hanno frenato quasi pronti-via, finora non è mai riuscito ad esprimersi ai suoi livelli e dimostrare tutte le sue qualità. Maita non lo ha fatto assolutamente rimpiangere, ma il vero regista capace di innalzare ancor di più il tasso tecnico della squadra rimane l’ex Cesena, che ha raccolto appena 149’ e non scende in campo da Bari-Vibonese.
Sulla falsariga di Gigliotti, dalla sconfitta con la Juve Stabia non parte dal primo minuto neanche Simone Simeri, sempre in panchina da quattro partite di fila (unico subentro con la Fidelis Andria nei minuti finali). L’attaccante campano ha visto ridursi il suo spazio per diversi motivi: oltre alla già presente staffetta con Cheddira e agli ingressi di Marras, ad aver influito maggiormente è stato l’exploit di Paponi, passato all’improvviso da ultima a prima scelta per far coppia con Antenucci. Eppure il numero 9 biancorosso, nonostante non abbia quasi mai giocato da circa un mese a questa parte, è ancora il vicecapocannoniere del Bari con quattro reti, di cui tre pesanti ai fini delle vittorie con Catania, Picerno e Catanzaro. E per media gol resta sul gradino più basso del podio, alle spalle di Paponi ed Antenucci.


