Kutuzov a TuttoBari: "Il campionato non è ancora chiuso. Futuro? Punto interrogativo, come a Salerno"
Tra le stagioni migliori della storia biancorossa è impossibile non annoverare il biennio 2008-2010 quando il Bari centrò in serie promozione dalla B e decimo posto in massima serie. Tra i protagonisti di quella squadra c'era l'attaccante bielorusso Vitali Kutuzov, che assieme a Barreto ha composto una coppia offensiva mai dimenticata in riva all'Adriatico. L'ex Milan, intervenuto ai nostri microfoni, ha commentato il momento attuale dei galletti, sottolineando la necessità per il team di Mignani di mantenere alta la concentrazione nel rush finale: "Il campionato non è ancora chiuso. La vittoria di Catanzaro porta entusiasmo, un'area più serena ma comunque c'è da lottare. Se abbassi la concentrazione ti possono raggiungere, quelli dietro non hanno niente d perdere. Essere primi è sempre difficile, mantenere fino alla fine la stessa concentrazione e grinta non è facile. Ma penso che il Bari sia sulla strada giusta".
Il parere sulla gestione DeLa e il ricordo degli anni con Matarrese alla guida: "De Laurentiis non è caduto dal cielo, penso lavori con il padre. Sono un po' preoccupato guardando cosa è successo alla Salernitana, è una situazione somigliante, c'è sempre un punto interrogativo. Però oggi come oggi il Bari è in una situazione stabile, il presidente è riuscito a fare una squadra competitiva. Bisogna essere contenti della squadra che c'è perché la C è una serie complicata, ci sono spese maggiori e guadagni minori. Il Bari ha avuto momenti belli e brutti con Matarrese, ma mi levo il cappello per quel presidente. Ha fatto tantissimo per la squadra, ha sempre cercato di essere presente. Con me ha trovato subito il feeling, al primo impatto ho capito che fosse un grande presidente, che avesse a cuore la squadra e la gente".
Il San Nicola potrà far spiccare il volo ai galletti nelle ultime gare di campionato, lo sa bene Kutuzov che ha più volte giocato nell'Astronave gremita: "Il San Nicola può essere affiancato agli stadi più importanti d'Italia e del mondo. Vederlo pieno è una gioia e una bellezza assoluta, la cosa più brutta è stata vedere l'Astronave vuota. A Bari è fondamentale la presenza del pubblico, di gente che vuole bene alla squadra; è importante che la squadra deve sentire i suoi tifosi e i tifosi devono sentire la squadra e che lavorino in sintonia".


