Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / bari / Copertina
Bari, campanello d'allarme? Le assenze, tanti errori e poco cinismo: con il Messina un ko che servirà da lezione
domenica 6 febbraio 2022, 20:30Copertina
di Raffaele Digirolamo
per Tuttobari.com

Bari, campanello d'allarme? Le assenze, tanti errori e poco cinismo: con il Messina un ko che servirà da lezione

Tanto tuonò che piovve: se con il Catania il Bari aveva sofferto tanto strappando comunque un pareggio, se che nelle due gare successive ha portato a casa i tre punti pur non brillando, nella sfida casalinga contro il Messina è arrivata la prima sconfitta del 2022. Un risultato che forse punisce oltremisura gli uomini di Michele Mignani, dato che per quanto visto sul terreno verde il pareggio sarebbe stato il parziale più giusto, ma che alla fine restituisce quel poco che i biancorossi sono riusciti a produrre. 

Perché la sfida del San Nicola ha sintetizzato, al suo interno, tutti quei limiti di vario genere che già erano emersi nel corso delle prime quattro partite dell'anno: una condizione atletica precaria, le numerose assenze che impediscono il turnover nel momento in cui il Bari è chiamato ad un vero e proprio tour de force, la poca lucidità che ha portato a tanti errori, una difesa ballerina e spesso scoperta. Proprio l'aspetto degli indisponibili è sicuramente uno degli elementi chiave per leggere il momento: con i tanti calciatori non a disposizione e due nuovi arrivi (Christian Galano Gianvito Misuraca) senza i novanta minuti nelle gambe, Mignani è stato quasi costretto a replicare la formazione scesa in campo in settimana.

L'assenza di alternative si è fatta sentire soprattutto a centrocampo: se Raffaele Maiello ha offerto ancora una volta una prova positiva, liberandosi bene per cercare palloni anche all'altezza della linea difensiva per poi smistare verso i compagni, Andrea D'Errico Manuel Scavone sono stati quasi impalpabili, con continui errori da matita rossa che hanno rallentato la manovra. Spenta e pasticciona anche la coppia d'attacco, che mai ha avuto il cinismo per trovare il guizzo giusto in grado di regalare i tre punti.

Non è un caso, infatti, che l'avvio della partita sia stato di marca giallorossa, con gli uomini di Raciti che hanno provato ad alzare i ritmi per mettere in difficoltà il Bari. Il vantaggio, del resto, è arrivato dopo pochi minuti con Emanuele Terranova che ha sfruttato un enorme regalo della difesa ospite, che l'ha lasciato staccare indisturbato in area. Ma questo, appunto, in una prima frazione al di sotto delle aspettative, con Mignani che si è sgolato per chiedere maggiore spirito offensivo e più spinta dei terzini. Poco dopo, del resto, è arrivato il pareggio del Messina, con la colpevolezza di un reparto arretrato molle e di un Raffaele Pucino distratto. 

La partita, da quel momento in poi, è proseguita in maniera spezzettata: soprattutto nella ripresa il Bari ha provato ad alzare il suo baricentro per schiacciare il Messina nella sua metà campo, ma il prolungato possesso palla ha faticato nel tradursi in vere e proprie occasioni pericolose. Quando queste sono arrivate, poi, il poco cinismo degli attaccanti e le parate di Lewandowski hanno negato il gol. Con uno stallo che si è protratto sino alla beffa finale, quando l'intera squadra si è fatta trovare scoperta sul contropiede che ha portato alla vittoria dei siciliani.

La domanda ora è: deve suonare un campanello d'allarme? Da un lato sì, perché il Bari di questo 2022 non riflette quanto di buono fatto nel 2021. Dall'altro, però, va considerato che il distacco in classifica rimane ampissimo e che questo momento deriva molto dalle numerose assenze e dalle partite in serie. Niente di non risolvibile, dunque, a patto di non sbagliare i prossimi scontri diretti.

Altre notizie