Cavasin a TuttoBari: "I giovani vanno gestiti, ma fanno la differenza. Servono quattro top"
Manca circa un mese all'inizio del ritiro che darà il via alla prossima stagione. Per parlare del campionato che sarà, abbiamo intervistato Alberto Cavasin, allenatore ed ex calciatore biancorosso: "La Serie B sarà sicuramente difficile, dalla A sono retrocesse squadre importanti come Genoa e Cagliari, che senza dubbio si ristruttureranno ma avranno ancora grandi giocatori. A queste si aggiungono altre formazioni che vorranno riprovarci dopo aver mancato la promozione quest'anno, come possono essere Parma e Pisa".
Cavasin prosegue parlando delle regole della Serie B, che impongono un diffuso utilizzo dei giovani: "Quando i giocatori sono bravi, anche se giovani, difficilmente creano problemi e possono fare la differenza. Chiaro che avere talenti che conoscono bene il campionato è importante, ma questi vanno affiancati da profili emergenti che hanno qualità per la categoria. La B è lunga, vanno chiaramente gestiti e per questo è necessario mettere accanto a loro elementi esperti".
Questi possono essere Mirco Antenucci e Valerio Di Cesare? Cavasin spiega: "Sono due giocatori di esperienza che possono essere punti di riferimento per i compagni, sono ancora validi e daranno il loro apporto importante a livello tecnico. Tutta la squadra si riconosce in loro, servono perché nel campionato si creano situazioni difficili che vanno gestite con lucidità ed esperienza".
Sulla differenza fra C e B: "Il gap non è enorme come quello che si può trovare dalla Serie B alla A, se una squadra ha fatto bene può mantenere l'ossatura. Vanno inseriti senza dubbio quattro giocatori importanti per lottare e vincere fin da subito".


