Torrente a TuttoBari: "Identità di gioco e qualità: che bel Bari! Questa squadra vale più di una salvezza"
È un Bari divertente e frizzante quello che ha mosso i primi passi in questa stagione. In campionato 6 punti in 4 gare possono essere ritenuti un bottino più che sufficiente. Ciò che ha sorpreso maggiormente sono la personalità e la qualità del calcio espresso da Antenucci e compagni, come racconta mister Torrente in esclusiva a TuttoBari: "Il Bari è una squadra che ha dato continuità all’ottimo lavoro iniziato l’anno passato. È una squadra che ha una precisa identità di gioco, che non ha giustamente cambiato allenatore e si è migliorata sul mercato. Una squadra esperta, con dei buoni interpreti e un’ottima panchina. Può far bene, non mi sorprende questo avvio convincente".
Un'identità merito del lavoro in tandem di Mignani e Polito: "La qualità di gioco che i biancorossi esprimono, frutto come detto di una precisa identità, è sicuramente l'aspetto che più risale guardando in azione i galletti. È la conferma di quanto di buono si fosse già visto in C, e su questo va dato atto a Mignani e Polito. L’anno scorso hanno vinto alla grande. Il mister riesce a proporre un calcio propositivo, anche per merito come detto dell’ottimo lavoro di Polito in sede di mercato. A Bari, e io ne sono qualcosa, bisogna esprimere un certo tipo di calcio. La piazza barese è molto competente".
Torrente, attento osservatore del mondo biancorosso, non fa drammi per il pari in rimonta di sabato scorso: "Ho visto una squadra che per oltre 70 minuti ha fatto un’ottima prestazione. È un passo falso che servirà per il proseguo del campionato. In B non ci si può mai rilassare, né perdere la concentrazione, neanche per cinque minuti. La SPAL è stata brava ad avere intensità. Il Bari è comunque una squadra esperta che gioca un buon calcio e saprà imparare la lezione".
Chiosa finale su quelle che potranno essere le ambizioni dei galletti nel corso della stagione: "Questo è un campionato molto difficile con piazze davvero importanti. Io personalmente ritengo che il Genoa, il Cagliari e il Parma abbiano qualcosa in più. Subito dopo questo trio però colloco il Bari. Per una serie di fattori: la precisa identità di gioco, la continuità di progetto, un’ottima panchina. Basti pensare che in questa squadra non gioca Galano, e ora è arrivato anche Salcedo".


