Testa e carattere, così il Bari è cresciuto e può crederci. Anche ai playoff
È inutile negare che tutti, nella Bari del pallone, ci abbiano sperato e che, sotto sotto, ci sperino ancora: magari pensarci fa venire un brivido d'emozione, ma è innegabile come sia stato il pensiero della promozione diretta ad alimentare le speranze recenti di una piazza che, dopo anni di delusioni e vacche magre, ha di nuovo voglia di sognare. Ed anche se la classifica, almeno per quanto riguarda questo discorso, si è particolarmente complicata (con il Genoa scappato a sei punti di vantaggio), quel desiderio resta. E quello scontro diretto, in programma al Ferraris nell'ultima giornata, alimenta l'entusiasmo, tiene vive fiammelle che altrimenti sarebbero molto fioche.
Fin qui ci sono i sogni. Ma anche la realtà non è così male: forse neanche il più inguaribile degli ottimisti, ad inizio stagione, avrebbe pensato di poter avere a questo punto dell'anno un Bari in questa posizione di classifica, con la semifinale dei playoff quasi in cassaforte ed un terzo posto più vicino che mai. Si tratta di un traguardo che la squadra biancorossa si è costruito nel corso dell'anno, mattoncino dopo mattoncino, superando difficoltà e maturando gara per gara.
I vantaggi del poter arrivare terzi in classifica sono ormai cosa nota al pubblico biancorosso, che negli ultimi giorni ha iniziato a familiarizzare con il meccanismo dei playoff. Ma non è solo la matematica, per così dire, a poter imporre un pizzico di ottimismo. Certo, nessun tifoso biancorosso può pensare che le gare della post-season saranno una passeggiata: avversarie come Cagliari, Pisa, Parma, Sudtirol (o chiunque si dovesse qualificare) sono sulla carta pronte per questo tipo di sfide. Ma se il campionato ha detto che gli uomini di Mignani sono più attrezzati per la lunga marcia delle trentotto giornate che per le gare singole, la consapevolezza acquisita nel corso di questo percorso può concedere il lusso di non temere nessuno.
L'altro fattore, oltre alla matematica, sta proprio in questo carattere maturato dal Bari nell'ultimo anno. Anche l'ultima gara contro il Como ha mostrato come la squadra biancorossa sia in grado di riprendere in mano partite che si sono complicate, di lottare fino alla fine e di non arrendersi mai, trovando anche varianti tattiche in grado di sparigliare gli avversari. Ed in gare secche, in cui conterà la testa oltre che le gambe e le qualità, questo potrà fare la differenza.


