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Bari esempio virtuoso, i suoi nazionali un segnale nella crisi
mercoledì 29 marzo 2023, 19:00In Primo Piano
di Raffaele Digirolamo
per Tuttobari.com

Bari esempio virtuoso, i suoi nazionali un segnale nella crisi

Tempo di sosta, tempo per rifiatare. Sebbene l'attenzione mediatica sia pian piano scemata dopo la conclusione delle due (non brillantissime) gare dell'Italia di Roberto Mancini, il focus sugli appuntamenti internazionali è stato ben acceso fino alla giornata di ieri, quando sono andati in scena gli ultimi incontri di questa tornata. Ed il Bari è stato direttamente coinvolto, visto che in campo c'erano il Marocco di Walid Cheddira e l'Algeria Under 23 in cui è stato convocato il terzino biancorosso Mehdi Dorval.

Già, Dorval e Cheddira. E chi l'avrebbe immaginato di trovarli in Nazionale, a questo punto della stagione. Certo, l'attaccante marocchino ormai non è più una sorpresa, anzi: il numero undici biancorosso si è guadagnato addirittura la convocazione per il Mondiale in Qatar, in cui con la sua selezione è arrivato fino alla semifinale. Il terzino algerino, invece, era alla sua prima convocazione (in precedenza era stato chiamato, ma il club biancorosso non aveva dato l'autorizzazione per partire) ed ha potuto vivere un'esperienza nuova, di indubbia crescita. 

A questi due elementi si aggiunge Elia Caprile (chiamato dall'Under 21 di Paolo Nicolato), che possiamo coccolarci anche meglio in quanto uno dei prodotti pregiati di casa nostra, ennesimo talento uscito da una scuola di portieri, quella azzurra, che anche in questo periodo non particolarmente florido per il calcio italiano, sta dimostrando di poter sfornare ancora talenti. Tanti nomi, esperienze ovviamente diverse (Cheddira ha avuto modo di confrontarsi con compagni di grandissimo livello ed affrontare campioni affermati, mentre gli altri due sono stati convocati con selezioni giovanili), ma accomunati da un unico minimo comun denominatore.

Perché quanti, ad eccezione di addetti ai lavori e tifosi con un occhio più attento, conoscevano questi tre nomi prima dell'arrivo a Bari? La risposta è facilmente prevedibile: pochi. Ed invece sono stati proprio loro a prendersi questa chance internazionale, punte di diamante di una squadra, quella del capoluogo pugliese, che ha saputo valorizzare come poche altre i suoi giovani. E questo non può che essere un segnale, una traccia in un calcio italiano che fatica a trovare la sua strada.

Certo, il tutto non può trasformarsi in un acritico elogio che vada a dimenticare che anche a Bari di cose errate ne sono state fatte, che la gestione degli ultimi anni conserva delle (forse legittime) situazioni in cui si poteva fare meglio. Nondimeno, però, è evidente come il tutto sia frutto di un lavoro virtuoso (ed in questo il merito principale va al grande artefice, Ciro Polito), soprattutto nella Serie B delle spese spesso pazze e delle rese altrettanto magre. È una strada che si sta dimostrando valida, ma che deve rappresentare un punto di partenza e non d'arrivo, sfruttando le basi gettate per crescere ancora.