
Torna Di Cesare, l'highlander biancorosso. Senza di lui il Bari non ha mai vinto in stagione
Non stupitevi se, prima o poi, consultando la voce highlander sul vocabolario troverete una fotografia di Valerio Di Cesare. Non si tratterà di una svista, tantomeno di uno scherzo, semplicemente la constatazione di un inequivocabile dato di fatto, che vede nel capitano del Bari un riferimento ormai costante e avulso dall'ineludibile scorrere del tempo. Out nella gara con la Ternana per una squalifica, l'indistruttibile leader della compagine pugliese farà domani ritorno nello scacchiere di Michele Mignani, che senza il roccioso difensore romano non ha mai vinto in questa stagione.
Coincidenza o no, Valerio Di Cesare è quantomai fondamentale in questo Bari che continua a credere nella promozione diretta, un sogno tutt'altro che utopistico a cui è imperativo continuare a credere, almeno finché la fredda matematica lo consentirà. Per l'ex Torino, che il prossimo 23 maggio spegnerà quaranta candeline, si tratterà di un finale di stagione ricco di obiettivi da raggiungere, con il traguardo delle duecento apparizioni in maglia biancorossa sullo sfondo che dista ormai solamente sette gettoni.
Non resta che affidarsi alla saggezza, e all'esperienza, del capitano, esperto di promozione in Serie A, ne ha inanellate due con Torino e Parma, ma soprattutto massimo conoscitore delle insidie della cadetteria, alla quale il classe '83 mancava oramai da un lustro. Futuro? Inutile parlarne quando il presente è ancora tutto da scrivere e potrebbe regalare più di una sorpresa a una squadra solida e concreta che vuole regalare un altro sogno al proprio eterno capitano. Il rinnovo, peraltro, è già arrivato, a riprova di un rapporto saldissimo.







