D'Agostino a TuttoBari: "Menez anarchico, può spostare gli equilibri. I giovani impareranno da lui"
L'uomo del momento, in casa Bari, è Jeremy Menez: il giocatore, infatti, è da poche ore un nuovo calciatore biancorosso ed ha già raggiunto i compagni nel ritiro di Roccaraso, pieno di entusiasmo per iniziare la nuova avventura. Intervistato da TuttoBari.com, Gaetano D'Agostino ha parlato del contributo che il francese potrà dare alla causa dei galletti: "Molto dipenderà da quelli che sono i suoi stimoli, alla Reggina ha avuto alti e bassi, ma quando decideva di giocare faceva la differenza. In una piazza come Bari può spostare gli equilibri, spero che abbia le motivazioni giuste, perché tutto dipende da questo aspetto".
Sull'inserimento del francese negli schemi di Michele Mignani: "La sua posizione ideale è quella di esterno a sinistra nel 4-3-3, in modo da poter giocare con il piede opposto e rientrare dentro al campo, cosa che sa fare molto bene. Si tratta di un giocatore dotato di grande tecnica ma che tatticamente è un po' anarchico, gli va lasciata la possibilità di spaziare e muoversi con fantasia, Mignani saprà farlo".
Sulla gestione del calciatore: "Credo che uno come Menez non vada gestito, tutto ciò che deve fare è andare incontro all’allenatore e mettersi a disposizione della squadra. Lui è un giocatore di grandissima esperienza, ha colpi importantissimi e i giovani possono imparare da lui, anche se tutto dipende dalla disponibilità che saprà mostrare. Quando un giocatore importante lavora per il gruppo, dimostra di essere leader e mette il noi davanti all'io può diventare un simbolo e un esempio. In panchina poi ci sono due uomini come Mignani e Vergassola, che hanno fatto anche i capitani, quindi sanno come sfruttare e gestire queste cose".


