TuttoBari - In mediana tutto sulla mezzala. Florenzi? Piace, operazione non semplice. Mollato Valoti
Nelle operazioni di mercato in entrata, caratterizzate da una certa preminenza, è coinvolto anche il centrocampo. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, entro la chiusura della sessione estiva arriveranno un paio di giocatori nel reparto ma in questo momento le attenzioni sono rivolte ad una mezzala di valore per la categoria. La lista del ds Polito rimane top secret, tuttavia è possibile scandagliare la situazione dei nomi emersi. Niente da fare per Valoti, le cui possibilità di vederlo con la maglia del Bari sono vicine allo zero. Il club biancorosso, che ci aveva provato già a gennaio, ha trovato però ostacoli insormontabili (come l'onerosissimo contratto) nel corso della contrattazione, nonostante un reale avvicinamento (e relativo ottimismo) risalente ad inizio ritiro di Roccaraso. Il ragazzo lascerà comunque Monza ed approderà in B, con ogni probabilità al Pisa.
Ribadito il no a Coulibaly mentre Lella (under) potrebbe essere una pista da monitorare più avanti. Ad oggi non risultano contatti diretti con il Cagliari, che lo sta valutando attentamente in ritiro (buone le prime indicazioni) e non ha ancora deciso il da farsi. Difficile comunque rimanga in Serie A e non è da scartare l’ipotesi rinnovo con successivo prestito in cadetteria.
Occhio, infine, a Florenzi del Cosenza, tra le sorprese dell’ultimo campionato (classe 2002) ed estremamente gradito ai galletti, che già a gennaio si era avvicinato. La concorrenza è notevole e agguerrita tra Serie A e B, in particolare Frosinone, Monza e Palermo, anche se l’ostacolo più importante è legato alla formula del trasferimento. Il club calabrese valuta il giocatore tra i 2 e 2,5 milioni di euro e punta alla cessione a titolo definitivo, soluzione che non scalda il Bari. Non c'è una vera e propria trattativa in corso tra le società, difficile però immaginare che i biancorossi investano notevolmente per un singolo giocatore in questa fase. Dopo la cessione di Caprile le casse della società sono più ricche ma non tanto da ribaltare il modus operandi in entrata, con un’evidente preferenza alle operazioni in prestito oneroso con diritto di riscatto (stile Brenno).


