TuttoBari - Di Carlo: “Puscas ha cazzimma. Queste le sue caratteristiche tecniche e umane”
Tra i nomi che si fanno più insistentemente nel mercato in entrata in casa Bari c’è quello di George Puscas. L’attaccante di proprietà del Genoa, pur avendo solo 27 anni, ha già giocato in diversi club italiani tra Serie A e Serie B. Tra le sue esperienze più positive c’è, certamente, quella al Novara in cui – tra gennaio e giugno – riuscì a trovare 9 reti in 19 partite. Alla guida di quella squadra c’era Mimmo Di Carlo. Lo abbiamo sentito – in esclusiva per TuttoBari.com – per farci descrivere le qualità dell’attaccante romeno. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Puscas è un giocatore che in Serie B è molto importante. Un giocatore così è un giocatore da squadra che deve vincere il campionato. Lui è forte fisicamente, di grande personalità, bravo ad attaccare gli spazi. Uno tignoso. Ha un buon tiro e vede la porta. Quando l’ho allenato io forse era ancora un po’ grezzo tecnicamente. Però è un giocatore determinante per la Serie B”.
Sulle possibilità di integrazione nel calcio di Marino: “Lui nasce come seconda punta per un 4-2-3-1. Negli anni ha fatto anche la prima punta. Ma è una punta che fa la guerra con i difensori. È un giocatore che può giocare in tutti i moduli”.
Poi aggiunge: “Un giocatore quando arriva a Bari sa di avere grandi responsabilità. Lui, però, è uno che ha già vinto il campionato a Benevento, dove anche non è facile vincere. A Bari secondo me si sentirebbe un giocatore protagonista e quando lui si sente protagonista è un giocatore forte".
Sul suo rapporto con Puscas: “Un ragazzo che aveva tanta voglia di emergere e di arrivare in Serie A. Un ragazzo apposto, il lavoro non lo spaventa. È uno educato ma che ha anche la “cazzimma”. Quando si prende un giocatore come Puscas si prende un giocatore determinante”.
Chiosa finale sulla stagione del Bari: “Quando si fa una stagione così importante come quella dell’anno scorso, è normale che qualcosina poi si perda a livello di motivazioni. Bisogna essere bravi a stare compatti, quando c’è un cambio di allenatore bisogna dare tempo al nuovo tecnico per farsi conoscere dalla squadra e per trasmettere le proprie idee. Speriamo che con Marino questa svolta ci sia e che inizi un trend positivo. Il mister però è bravo e ha vinto campionati. Il Bari deve fare un campionato importante nel girone di ritorno”.


