Lops a TuttoBari: "Cava scelta giusta per la mia crescita. Maita è il mio punto di riferimento"
Francesco Lops da qualche giorno è un calciatore della Cavese. Il 19enne centrocampista di Corato è considerato un vero e proprio gioiello dalla società dei De Laurentiis. Non è stato semplice per il club campano strapparlo ad una folta concorrenza. Il gioiellino tutto fare (mezzala, play, trequartista) è dotato di un gran sinistro, salta l'uomo con facilità ed ha una visione di gioco interessante. Ora il primo banco di prova tra i grandi: dimostrare il suo valore in un campionato difficile come quello di serie D per poi ritornare al Bari pronto per giocarsi le sue chance in prima squadra. Contesto che già aveva assaggiato in estate prendendo parte al ritiro precampionato esordendo, tra l'altro, in Coppa Italia nella sfortunata gara persa al San Nicola contro il Parma.
In esclusiva ai nostri microfoni, Lops ci racconta l’impatto con la nuova realtà: "Sono molto contento perchè questa sostanzialmente è la prima esperienza con i grandi. Ho trovato un ambiente carico, che mi ha trasmesso tantissima adrenalina. A Cava si respira grande passione. Sono pronto a dare il mio contributo alla Cavese. Poi dipenderà dalle scelte del mister e dagli under che intenderà schierare. Io mi gioco le mie carte"
Parliamo del Bari. Pensi che la squadra di Marino possa centrare i play-off?
"Avendo partecipato alla vita della squadra fino a qualche giorno fa, posso assolutamente dire che i miei ex compagni hanno tutte le carte in regola per centrare i play-off. Marino lavora bene ed è un tecnico esperto. Personalmente sono fiducioso"
Hai seguito la gara con la Ternana. Che impressione ti ha fatto la squadra?
"Credo che la squadra si sia comportata bene, specie nei movimenti e nell'atteggiamento. Kallon mi ha colpito sia per la velocità e sia per la maniera in cui si è integrato nella nuova realtà. Non è mai semplice iniziare così bene e rompere il ghiaccio come ha fatto lui. Spero continuino così"
Facciamo un passo indietro. L'esordio al San Nicola contro il Parma in coppa Italia. Che emozioni hai provato?
"L’esordio in coppa Italia con il Bari è stato un mix di emozioni, all'inizio non ho realizzato ed ero agitato, ma nel momento in cui sono entrato in campo l'ansia è passata in secondo piano ed ero super concentrato. Anche se per pochi minuti ho cercato di dare il meglio ed impegnarmi al massimo".
Con chi hai legato di più dei vecchi compagni?
"Sicuramente Mattia Maita, l'ho sempre visto come punto di riferimento, infatti entrare al posto suo in coppia Italia è stato un onore. Mi rivedo in lui in molti aspetti calcistici e non. Ho legato anche con Marco Nasti e Sibilli, sono ragazzi molto simpatici e soprattutto umili. Comunque in generale tutti mi hanno saputo dare consigli per il mio avvenire calcistico"
Nella Cavese hai ritrovato una vecchia conoscenza barese: Giovanni Mercurio. Quanto ha influito sulla tua scelta?
"Mi ha parlato benissimo di Cava e della sua tifoseria. Certo, ho chiesto a lui informazioni prima di arrivare. Me ne ha parlato benissimo. E' una piazza importante dove si può crescere e fare bene"
Domani si torna in Puglia per la sfida contro la Fidelis Andria, a due passi dalla tua Corato. Per te sarà una gara particolare...
"Sono felice perché verrà la mia famiglia e qualche amico a vedermi. Sono però dispiaciuto che la trasferta sarà vietata alla nostra tifoseria, un motivo in più per regalargli una gioia".
Ieri è stato il compleanno del Bari. Vuoi fare gli auguri ai tifosi biancorossi?
"Auguro a loro le migliori fortune. Bari merita altri palcoscenici. Ha una tifoseria straordinaria e sempre vicina alla squadra. Spero di ritornare più forte e maturo".
Cosa senti di promettere ai tifosi della Cavese?
"Il massimo impegno e di aiutare i miei compagni a raggiungere l'obiettivo e rendere felice questa splendida piazza".


