Serie B spaccata in due. Bari, un mese per cambiare sponda. Due partite e il mercato: le prossime mosse
In Serie B si giocano due campionati, è questo il verdetto dopo 17 giornate. Metà squadre sembrano correre ad una velocità diversa. Le prime 8, infatti, sono racchiuse in 8 punti. Tra l’ottava e la nona, invece, sono 5 i punti di distanza. Un solo punto in più tra il Brescia nono e il Lecco penultimo, con la sola Feralpisalò staccata. Parma e Venezia rappresentano la testa del carro, appena avanti la zona playoff. Il Bari, invece, si trova nel mezzo, all’undicesimo posto. Nella metà ‘sbagliata’ di questo duplice campionato.
L’obiettivo di inizio stagione, infatti, è quello dei playoff, riproposto anche recentemente dal presidente De Laurentiis. Occorre un cambio radicale di rotta per inserirsi nel gruppo dei migliori, che il Bari, finora, ha dimostrato di non meritare. Due partite in un campionato così avvincente e imprevedibile sono sufficienti per passare dall’inferno al paradiso (o viceversa) e i biancorossi hanno, quindi, l’ultima possibilità per salvare il 2023.
Cosenza e Sampdoria prima del mercato invernale. Due squadre appollaiate insieme al Bari in classifica. Nonostante l’attestato di fiducia, l’impressione è che queste sfide possano determinare il futuro di Marino e, contestualmente, del mercato biancorosso. Ma, a meno di un bottino estremamente magro, la strada sembra esser quella del 4-3-3 dell’allenatore siciliano. I primi nomi sembrano puntare, oltre ad una punta ed un mediano -più che scontati, vista la situazione in rosa e le parole del presidente-, a nuovi esterni offensivi.
Il compito per gennaio è quello di porre rimedio agli errori di valutazione e programmazione fatti in estate. Al netto di infortuni e rendimenti contro aspettative, infatti, restano i difetti di una rosa deficitaria per numeri e caratteristiche, oltre ad un arrivo tardivo di quasi tutti gli acquisti.
Il presidente ha spianato la strada, rompendo il silenzio con la promessa di un intervento deciso. I primi nomi sono già stati fatti e, l’impressione, è che tanti altri ne spunteranno da qui a qualche settimana. Resta fondamentale, però, evitare l’ennesimo pit-stop forzato nelle prossime due uscite.


