Il Bari si tradisce da solo. Altra sconfitta, i playout bussano alla porta. Non segnare non più un'attenuante
Risuona fortissimo nei corridoi del San Nicola l'allarme playout. Con la Sampdoria è arrivata un'altra sconfitta e adesso gli spareggi retrocessione distano soltanto due punti. La gara, nel complesso, non è stata sfavorevole ai biancorossi, che hanno più volte sfiorato la via della rete. Ma a questo punto della stagione non può bastare. Bari e Samp si sono equivalse, anche nei difetti, ma alla fine l'ha spuntata la squadra che ha avuto il guizzo di riuscire a segnare. Compito che sembra arduo a questo Bari.
L'occasione per Puscas nel primo tempo, l'errore dal dischetto di Sibilli e ancora la traversa di Puscas non possono essere alibi per una squadra che risulta tra i peggiori attacchi del campionato. La Sampdoria ci ha provato con più eleganza e meno insistenza. Il gol di Kasami è frutto di un'azione corale che ha steso la difesa biancorossa, come già visto in altre occasioni. Anche nel primo tempo, scambi ravvicinati e veli avevano creato grattacapi alla difesa a 3 del Bari.
Il Bari sta raccogliendo i frutti aspri di una stagione programmata male fin dall'inizio. Gli errori, a tutti i livelli, si sono susseguiti fino ad un epilogo che rischia di essere fuori controllo. Nonostante l'enorme esperienza, Iachini non è riuscito a tracciare la strada giusta con questa rosa. 4 sconfitte in 7 partite sono tante. E' indubbio che così non va, la sosta sarà occasione per rimettere a posto alcune situazioni tattiche e non.


