7 squadre, 7 uomini copertina: la corsa salvezza è alle ultime quattro curve
Nella corsa alla salvezza sono implicate tante squadre a pochissimi punti di distanza: a ogni giornata cambiano le posizioni e i pericoli. Ognuna di questa squadre ha però anche un giocatore simbolo da copertina, che si prende la scena e prova a trascinare la propria compagine oltre l'incubo della retrocessione: andiamo a vedere chi sono.
PADOVA - Mattia Bortolussi rappresenta la certezza granitica a cui i biancoscudati si aggrappano in questo finale di stagione col fiato corto: a 29 anni l'attaccante ha messo la firma su 10 reti pesantissime nell'arco delle sue 30 presenze stagionali: i suoi 2452 minuti giocati testimoniano un sacrificio costante che lo ha reso l'uomo dei gol decisivi per mantenere viva la speranza di restare nella categoria evitando un tracollo che sarebbe catastrofico.
EMPOLI - Stiven Shpendi è il giovane volto della resilienza toscana capace di trascinare il reparto offensivo con una freschezza atletica invidiabile a soli 22 anni: i suoi 13 gol stagionali realizzati in 33 apparizioni sono il frutto di una continuità impressionante spalmata su 2381 minuti di gioco: la sua innata capacità di vedere la porta resta la risorsa primaria per scardinare le difese avversarie in queste ultime quattro battaglie campali dove ogni errore può costare il posto in classifica.
ENTELLA - Andrea Tiritiello incarna la sorpresa assoluta di una squadra che ha trovato in un difensore centrale il suo miglior finalizzatore proprio quando le punte faticavano a pungere: il centrale di 31 anni ha saputo sopperire alle mancanze offensive con 7 reti pesanti messe a segno in appena 25 presenze: i suoi 2029 minuti in campo raccontano di un leader difensivo col vizio del gol che si è caricato sulle spalle il peso della salvezza ligure diventando un fattore determinante in entrambe le aree di rigore.
BARI - Emanuele Rao è il nome che fino a pochi mesi fa sarebbe stato impensabile citare in questo senso, ora invece è impensabile citare qualcun altro oltre lui. Questo perché resta ancora un mistero la sua continua esclusione fra i titolari nel corso della maggior parte della stagione con le gestioni Caserta e Vivarini. Non si tratta infatti dell'uomo con più presenze e più marcature, ma di quello più incisivo, imprevedibile, affidabile, l'unico capace di dare pepe a tutto l'attacco trascinando la squadra, anche in termini di occasioni, assist, falli e cartellini procurati. Ed è anche l'esempio in persona della fiducia ben ripagata, quando finalmente si decide di darla a un giovane con del potenziale. Ora il Bari non può minimamente pensare di prescindere da Emanuele Rao.
REGGIANA - Manolo Portanova agisce come il motore creativo della formazione emiliana grazie a una qualità tecnica che spesso lo pone su un livello superiore rispetto al resto della concorrenza: dall'alto delle sue 33 presenze il trequartista venticinquenne ha garantito 7 reti fondamentali e una leadership tecnica costante racchiusa in ben 2794 minuti di gioco: i suoi inserimenti tra le linee restano l'unico vero grimaldello per scuotere una classifica ancora pericolante e ridare ossigeno alle speranze granata.
PESCARA - Antonio Di Nardo si conferma l'uomo simbolo degli abruzzesi nonostante l'ombra mediatica prodotta dall'arrivo di una stella assoluta come Lorenzo Insigne: a 27 anni il centravanti ha messo a referto ben 14 gol in 34 presenze complessive dimostrando una freddezza glaciale negli ultimi metri della zona offensiva: i suoi 2648 minuti sono la testimonianza di una centralità assoluta all'interno di un progetto tattico che punta tutto sul suo istinto killer per evitare il naufragio sportivo proprio all'ultimo respiro.
SPEZIA - Gabriele Artistico chiude il sestetto dei trascinatori con la forza prorompente dei suoi 23 anni e una capacità realizzativa che ha tenuto a galla le speranze dei liguri nei momenti più bui dell'anno: le 12 reti segnate in 31 presenze sono il biglietto da visita di un attaccante moderno che ha saputo massimizzare i suoi 2032 minuti sul terreno verde: la sua fame di gol sarà il fattore determinante per uscire indenni dalle ultime quattro curve di un campionato logorante che non concede sconti a chi smette di correre.






