Bari, tante domande, poche risposte. Marino al lavoro, ma il tempo stringe
Ieri è iniziato ufficialmente il mercato: con l’apertura della finestra estiva, si può decretare l’inizio della stagione 2026/27. Il nuovo corso del Bari sarà targato Pierpaolo Marino, che ha già preso le redini della direzione sportiva dopo la fallimentare annata appena trascorsa, terminata con la sconfitta ai playout e la retrocessione in Serie C. Il rapporto però tra la proprietà e la piazza sembra però essere arrivato ad un punto di non ritorno: basta farsi un giro su qualsiasi social per notare come l’umore della tifoseria barese sia completamente negativo.
Rassegnazione, rabbia e voglia di cambiamento: i supporters del Bari sono stanchi di essere trattatati come una seconda squadra e chiedono a gran voce la cessione della società da parte dei De Laurentiis. Tutto il resto, ora come ora, sembra essere passato in secondo piano.
Nel frattempo, però, c’è una stagione da affrontare e che, nonostante tutto, dovrà essere portata avanti. Oltre alle difficoltà del campionato di Serie C, mai banale e mai semplice da affrontare, Marino dovrà ricreare una rosa all’altezza, mantenendo pochissime pedine e dovrà farlo in pochissimo tempo. Forse a quest’ora ci si aspettava già un direttore sportivo e, di conseguenza, un allenatore. Per il momento solo nomi, ma di concreto c’è solo il direttore generale. Arrivati alle porte di luglio, il Bari sembra ancora brancolare nel buio; ma la cosa peggiore è che ai tifosi sembra non importare finché a guidare la squadra ci sarà questa proprietà. La nuova stagione sta per cominciare e le premesse, anche questa volta, non sembrano delle migliori.


