Sudtirol, Castori: "Salvezza meritata, incredulo per il gol annullato. Bello vedere tanti tifosi"
“Per quanto visto nelle due partite è giusto che il Sudtirol sia rimasto in serie B, ci siamo riusciti nonostante ci abbiano annullato un gol nitido e pulito. Poi abbiamo rischiato la beffa per il contraccolpo psicologico: strameritavamo di vincere e invece, senza il miracolo di Adamonis, potevamo retrocedere. Io ho sempre avuto grande fiducia in La Penna, ma questo tipo di cose ti lasciano tanto amaro in bocca. Il focus però è sulla gara e sono contento. Nel secondo tempo abbiamo giocato sempre all’attacco, per mentalità non fa per noi il concetto di chiuderci.
Non ci affidiamo al batti e ribatti, evidentemente chi si esprime in questo modo non vede le nostre partite o non è in grado di leggerle. Noi andiamo alla ricerca della riconquista del pallone per trasformare l’azione da difensiva a offensiva. Il Bari ha sofferto il nostro ritmo, l’atteggiamento è stato quello giusto e in 180 minuti ho avuto la conferma che eravamo riusciti a resettare quello che non aveva funzionato. Abbiamo pagato a caro prezzo le sconfitte con Spezia e Mantova: avessimo perso con un passivo inferiore ci saremmo salvati direttamente per differenza reti". Questa l'analisi di Fabrizio Castori, tecnico del Sudtirol, in sala stampa.
Castori prosegue: "E’ stata un’annata sfortunata, ci sono stati tanti calciatori che abbiamo perso in corso d’opera a causa di problematiche serie. Ma non mi piango addosso, è il mio carattere. Dopo l’1-1 con la Juve Stabia eravamo frastornati, quasi non riuscivamo a realizzare quello che era successo. Avevamo pareggiato con oltre venti tiri in porta. Siamo stati veloci a trovare le soluzioni e oggi, anche grazie all’ambiente e alla società, abbiamo mantenuto la categoria. E' stato bello vedere anche tante persone allo stadio, evidentemente siamo riusciti a portarli dalla nostra parte. E' vero che il club appartiene al presidente, ma il calcio è della gente e oggi ci hanno dato una mano. Non importa che numericamente non siano tantissimi rispetto ad altre piazze: il pubblico incide sempre ed è bello scendere in campo in un clima del genere. Senza un contesto giusto rischiavi l'appiattimento. Futuro? Ne parleremo, ma preferisco parlare solo della partita”.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






