Tutto tace a Bari. Ma De Laurentiis può lasciare la presidenza: la Filmauro, a ora, non la proprietà
Giorni decisamente agitati quelli che si stanno vivendo in casa Bari, dove regna ancora il silenzio da parte della proprietà dopo la retrocessione in Serie C maturata venerdì scorso, nel playout contro il SudTirol: forte del miglior piazzamento in classifica nella regular season, la formazione di Bolzano ha sfruttato un doppio pareggio, condannando così i pugliesi al crac. Nel posta gara, nel solo le parole del Ds Valerio Di Cesare e del tecnico Moreno Longo, che non sono però bastate a fare chiarezza sul futuro del club.
Situazione, questa, che ha portato anche all'ira del sindaco Vito Leccese, che ma comunque dovrà trovare una sua soluzione; nella giornata di ieri è emersa l'ipotesi dell'addio alla presidenza di Luigi De Laurentiis, che verrebbe rimpiazzato da una figura gestionale da ricercare tra quelle gradite a un ambiente che va per forza ricompattato. Guido Angelozzi, ancora legato al Cagliari, si è trincerato dietro un 'no comment', ma le figure da cercare saranno comunque altre.
Che non risolveranno però il tema della multiproprietà. L'addio di LDL, infatti, non vorrebbe dire vendita della società, che rimane quindi alla Filmauro, proprietaria del Napoli dal 2004: entro il 1° luglio 2028, però, deve essere risolta la questione per regolamento federale. Trattative in corso? Sembra di sì, ma anche su questo... silenzio. Troppo silenzio.
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