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Calciomercato, stretta sui prestiti in Serie A, B e C. La Riforma Zola riguarda solo la Lega ProTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:30Serie A
di Luca Bargellini

Calciomercato, stretta sui prestiti in Serie A, B e C. La Riforma Zola riguarda solo la Lega Pro

Calciomercato, stretta sui prestiti per Serie A, B e C: tetto a 9 nel 2026/27, poi 8. La Riforma Zola interessa la Lega Pro
Il calciomercato italiano si apre con una novità normativa che cambia le strategie di Serie A, Serie B e Serie C: la stretta sui prestiti, introdotta dalla FIGC in attuazione della circolare FIFA 1796/2022 e ora entrata pienamente in vigore con la stagione 2026/27.

Il nuovo tetto ai prestiti: da 10 a 8 in tre anni, vale per A, B e C

Il meccanismo prevede una riduzione graduale del numero massimo di calciatori in prestito che ogni club può tesserare: 10 nella stagione 2025/26, 9 in quella 2026/27 appena iniziata, fino al tetto definitivo di 8 dal 2027/28. Il limite vale sia per le operazioni in entrata che per quelle in uscita e riguarda tutte le società professionistiche, quindi Serie A, Serie B e Serie C. A questo si aggiunge un paletto specifico sui rapporti tra le stesse due società, che non potranno scambiarsi più di 3 calciatori a titolo temporaneo nella stessa stagione, indipendentemente dall'età dei giocatori coinvolti. Restano esclusi da questi limiti i calciatori Under 23, con età calcolata al 31 dicembre dell'anno di inizio stagione. Cambia anche la durata: il prestito non potrà più superare una sola stagione sportiva, mentre resta fissata al periodo tra due finestre di trasferimenti la durata minima. Per la società cedente, inoltre, il contratto del calciatore ceduto in prestito dovrà avere una durata residua di almeno tre stagioni sportive oltre a quella in prestito.

La Riforma Zola: freno ulteriore, ma solo per la Serie C

Alla stretta normativa della FIGC si somma la Riforma Zola, il progetto della Lega Pro guidato dal vicepresidente Gianfranco Zola per rilanciare il ruolo formativo della Serie C. A differenza del tetto sui prestiti, questa riforma riguarda esclusivamente la terza serie e non tocca Serie A e Serie B. Pone un ulteriore limite di 8 calciatori in prestito da Serie A, Serie B o dall'estero, in linea con il regime a target della normativa FIGC. La Riforma introduce inoltre l'obbligo per ogni club di Serie C di tesserare almeno 6 giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, soglia che salirà a 7 nel 2027/28 e a 8 nel 2028/29. Per rientrare in questa categoria, i calciatori dovranno essere nati dopo il 1° gennaio 2004 ed essere tesserati con il club da almeno due stagioni, anche non consecutive. Questi giovani non occuperanno posti nella lista dei 23 calciatori professionisti, un vero e proprio bonus per le società che investono sul vivaio. Le sanzioni per chi non rispetta i paletti sono severe: multe fino a 20mila euro per l'impiego di calciatori fuori lista, oltre al rischio di esclusione dai fondi legati al minutaggio dei giovani, le cui premialità arriveranno fino al 400% rispetto al sistema precedente.