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Fra contestazioni, questione stadio e speranze di riammissione. A Bari si profila un'estate roventeTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 09:04Serie C
di Tommaso Maschio

Fra contestazioni, questione stadio e speranze di riammissione. A Bari si profila un'estate rovente

La retrocessione in Serie C maturata ai play out col SudTirol, il nodo della concessione dello Stadio San Nicola, la contestazione che monta in città. E sullo sfondo la speranza di poter essere riammessi in Serie B qualora a Castellammare di Stabia le cose non dovessero andare per il verso giusto. L’estate non è ancora iniziata, ma a Bari il termometro ha già raggiunto livelli di guardia con la famiglia De Laurentiis che appare immobile – salvo per rispondere al sindaco Vito Leccese - e sorda agli appelli di una città con cui il feeling non è mai nato veramente e che ora è sul piede di guerra. Le proteste Dopo la pagina della Gazzetta del Mezzogiorno acquistata nei giorni scorsi, dopo lo striscione ironico con la scritta ‘affittasi’ fuori dal San Nicola -e molti altri nel corso della stagione appesi in giro per la città con la richiesta di liberare il club – la contestazione nei confronti della proprietà in questi giorni vedrà affiggere in giro per la città circa 5000 volantini contro Aurelio De Laurentiis con la scritta eloquente “Sparisci! Ci hai rotto il calcio”. E c’è da credere che se la situazione continuerà sulla falsariga delle ultime settimane la tifoseria biancorossa proseguirà con la protesta e preparerà nuove iniziative per cacciare la Filmauro dalla città. Il nodo stadio Con la concessione per il San Nicola in alto mare e un braccio di ferro con il sindaco Vito Leccese, che ha smentito le voci di un possibile incontro con la proprietà (“Non ho fissato alcun incontro con la proprietà, e rimango fermo sulla posizione della mia seconda lettera: scaduti i termini della concessione dello stadio, andiamo avanti con le operazioni di rilascio di un bene complesso e rilevante”) ribadendo che è inaccettabile sentire parlare di Bari come ‘asset’. Nel frattempo il Monopoli ha avanzato una richiesta per giocare le prime gare dell’anno nell’impianto del capoluogo, anche se al momento non ha ricevuto risposta dal comune. Il Bari invece starebbe guardando ad Altamura per le gare interne, ma dal sindaco della città pugliese non arrivano conferme su una richiesta ufficiale. Tutto fermo in attesa della B? Il dubbio che si insinua è che i De Laurentiis attendino quel 10 giugno che potrebbe essere decisivo per la sopravvivenza della Juve Stabia e che potrebbe riaprire le porte della Serie B ai pugliesi. Anche se un ritorno dall’entrata di servizio, e ai danni di un altro club, difficilmente potrà ricomporre la frattura sempre più profonda fra proprietà e piazza.