Vivarini: "A Frosinone mercato tardivo, a Pescara scelta di cuore. Bari? Spogliatoio complicatissimo"
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Daniel Uccellieri
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Oggi alle 13:34Serie B
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04.11.2026 13:34Serie B
L'ex tecnico analizza le esperienze a Frosinone, Pescara e Bari: "Negli ultimi due anni ho commesso parecchi errori".
Vincenzo Vivarini, ex tecnico del Catanzaro, attualmente senza squadra dopo le ultime esperienze con Frosinone, Pescara e Bari, ha rilasciato una lunga intervista a Pianetaserieb.it, analizzando cosa non è andato nelle sue ultime avventure in panchina.
Frosinone, mercato tardivo e rosa incompleta
Dopo il trionfo con il Catanzaro, l'esperienza a Frosinone si è rivelata molto più complicata del previsto. Quali difficoltà ha incontrato fin dal suo arrivo? "Quando sono andato a Frosinone sono stato condizionato dalle situazioni precedenti al mio arrivo. Durante il ritiro avevo giocatori con la testa altrove, proiettati alla cessione, e molti se ne andarono alla fine del mercato. Gli acquisti tardivi ci hanno portato a iniziare la Serie B con giocatori fuori condizione o non congeniali alla mia idea di calcio. Non siamo riusciti a essere squadra e ad avere un progetto tattico definito. La rosa aveva lacune evidenti, nonostante il mercato di gennaio. Le responsabilità sono mie, ma a Frosinone ho trovato il più grande presidente della mia carriera, Maurizio Stirpe".Pescara, infortuni e mercato
Anche il ritorno a Pescara si è concluso con un esonero. Quanto hanno pesato le difficoltà di mercato e la lunga serie di infortuni? "A Pescara l'errore è stato mio: una scelta fatta con il cuore. Volevo aiutare una piazza alla quale sono molto riconoscente. Con una serie di infortuni meno pesante e i ritocchi di gennaio, la salvezza era alla nostra portata. Avrei dovuto pretendere qualcosa in più dalla società. Di Nardo? Lo avevo già allenato a Latina ed è stato un ottimo acquisto. È uno dei migliori centravanti in circolazione, con margini di miglioramento. Abbiamo lavorato sui movimenti e sugli smarcamenti, imparava in un attimo. Il suo exploit è notevole".Bari, uno spogliatoio complicato
L'ultima esperienza è stata quella di Bari, una piazza ambiziosa ma alle prese con diverse difficoltà. Che ambiente ha trovato e quanto è stato difficile riuscire a incidere? "Bari è stata un'altra scelta di cuore, ma non mi aspettavo la situazione che ho trovato. Avevo analizzato la rosa ed ero convinto si potesse lavorare bene, invece mi sono ritrovato in uno spogliatoio complicatissimo, con alcuni giocatori che non volevano scendere in campo. Una situazione mai vissuta in carriera. Avrei dovuto essere più bravo a capirli e a dare loro coraggio, ma c'era una depressione totale. Bari è una piazza che deve fare la Serie A, lì devi vincere. Negli ultimi due anni ho commesso parecchi errori e oggi ne sto ancora pagando le conseguenze".Il futuro: "Aspetto il progetto giusto"
Dopo le ultime esperienze, Vivarini è pronto a tornare in panchina? Ci sono state occasioni concrete negli ultimi mesi? "Mi aggiorno sempre, seguendo soprattutto il calcio inglese e spagnolo. Ho ricevuto proposte, ma dopo quanto accaduto l'anno scorso ho preferito aspettare un progetto giusto, nel quale mi venga dato credito. Sono arrivate offerte dalla Serie B e richieste dall'estero, in Polonia e Spagna".Altre notizie
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