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Tuttoc.com: dieci 2000 da tenere d’occhio: da Elizalde a Meli

06.12.2019 16:34 di Tommaso Maschio    articolo letto 6519 volte
Fonte: Luca Bargellini per Tuttoc.com
Tuttoc.com: dieci 2000 da tenere d’occhio: da Elizalde a Meli
© foto di Giacomo Morini
Dieci calciatori classe 2000, ben distribuiti nei vari settori del campo, da tenere d’occhio. Dieci talenti che si stanno mettendo in luce in Serie C in questa stagione e che presto potrebbero spiccare il volo verso le categorie superiori. Questi i profili evidenziati da Tuttoc.com nell’editoriale odierno:

Portieri & Difensori
Fra i pali spicca il nome di Riccardo Daga, estremo difensore dell’Arezzo, approdato in Toscana dopo essere stato svezzato nel settore giovanile del Cagliari. Finora con il Cavallo Rampante le presenze sono state solo tre, ma tutte positive al di là dei risultati. L’essere nel novero dei convocati delle Nazionali giovanili fin dall’Under16 è la riprova che anche a Coverciano lo seguono con attenzione.

Per la retroguardia, invece, sono due terzini sinistri a farla da padrone: Niccolò Corrado, altro tesserato dell’Arezzo ma di proprietà dell’Inter, che neanche ventenne è già in doppia cifra sul fronte delle presenze stagionali, e Edgar Elizalde uruguaiano tesserato del Pescara oggi in prestito al Catanzaro.

Centrocampisti
Per la linea mediana sono tre i profili che hanno già catturato l’attenzione. Il primo, in assoluto, è quello di Roberto Biancu dell’Olbia. Scuola Cagliari, in estate la dirigenza rossoblu ha valutato con attenzione se tenerlo a disposizione di Rolando Maran per la stagione 2019/2020 oppure concedergli un nuovo anno di apprendistato nel nord della Sardegna. Alla fine ha vinto la seconda ipotesi e Biancu si è dimostrato essere uno dei tesserati più validi, con due gol e un assist a corredo di 18 presenze, ma soprattutto uno di quelli con i maggiori margini di crescita.

Dalla Sardegna all’Emilia ecco spuntare Salvatore Pezzella, regista dai piedi buoni (entrambi) approdato al Modena dalla Roma dopo aver vestito la casacca giallorossa fin dall’età di sette anni. Per lui con i Canarini già 17 presenze, due gol, un assist e un esordio la scorsa estate in amichevole contro il Legnano siglato da una rete direttamente dal calcio d’inizio. Non male da pensare e mettere in pratica alla prima uscita con il nuovo club. Senza dubbio serve personalità.

Facendo un ulteriore step verso il Nord dello stivale spazio a Manolo Portanova. Figlio d’arte, suo padre Daniele ha calcato i campi della Serie A e della Serie B per vent’anni, l’attuale numero 8 della Juventus U23 è stato già etichettato come il “tuttocampista” della nuova generazione. Mezzala forte fisicamente, bravo in entrambe le fasi, l’ex Lazio si è fatto notare sia in Serie C che in Youth League, con la Juventus Primavera impegnata nella versione “baby” della Champions League. Cosa manca per fare un ulteriore step in avanti? Il gol. Finora il registro segna uno zero che poco si addice a due calciatore delle sue qualità.

Attaccanti
Dopo tre difensori/portieri e altrettanti centrocampisti è l’attacco a riservare il maggior numero di prospetti da visionare. Una prima punta e tre esterni tecnici, veloci e ben diversi fra loro. Come centravanti, rimanendo in casa della Juve U23, spicca il danese Nikolai Frederiksen. Arrivato nell’estate del 2018 dalle giovanili del Nordsjealland il biondo dal mancino educano non è una prima punta d’area di rigore, bensì un attaccante moderno, di quelli che sanno muoversi svariando su tutto il fronte offensivo. Le cinque presenze raccolte finora, va detto, sono un bottino piuttosto magro per uno con le sue potenzialità. Dimostrazione efficace di come debba ancora crescere sul fronte della personalità nel rettangolo verde.

Andando sulle corsie esterne e iniziando da quella destra i nomi interessanti sono due: Lorenzo Peli oggi a Como ma di proprietà dell’Atalanta e Marco Meli del Gubbio ma cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina. Il primo nato esterno offensivo di un 4-3-3 nel club lariano ha imparato a mettersi in luce anche come esterno a tutto campo nel 3-5-2. I tre assist messi a referto prima ancora del termine dell’anno solare sono la dimostrazione che il ragazzo di Seriate ha ottime qualità in fase di rifinitura. Il secondo ragazzo in questione più che un esterno puro è un mix di tutto quello che serve per svariare su tutto il fronte offensivo. Esterno a destra, a sinistra, trequartista ma anche mezzala il Viola finora ha dimostrato grande adattabilità, soprattutto nel suo percorso nel calcio giovanile. La sensazione, per quanto riguarda l’esperienza a Gubbio, è che il jolly nato a Pontedera non abbia ancora trovato la sua vera collocazione. Pecca, questa, tipica di chi sa ricoprire tanti (forse troppi) ruoli.

Ultimo in ordine di citazione, ma non certo per importanza ecco Lorenzo Cavallini. Anche lui come Melli transitato dal settore giovanile della Fiorentina, senza però imporsi. Dopo i viola le esperienze a Pisa e Foggia prima di quella attuale alla Casertana. Dodici presenze, un gol e un assist sono un bottino più che positivo per un classe 2000. Seconda punta o attaccante esterno a sinistra il rendimento non cambia. Anche se da quel piede sinistro ci si può attendere qualche gol in più.

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