Paolo Sollier, calciatore e scrittore: il pugno chiuso nella sua storia
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Lorenzo Di Benedetto
Lorenzo Di Benedetto
lunedì 13 gennaio 2020, 00:00Archivio 2020
autore Lorenzo Di Benedetto
13.01.2020 00:00Archivio 2020
Prima il calciatore, poi l'allenatore e infine lo scrittore. Paolo Sollier ha fatto tutto questo nella sua vita calcando i campi prevalentemente in Serie B e C, con le maglie di Cinzano, Cossatese, Pro Vercelli, Perugia, Rimini e Biellese, fino all'inizio della sua carriera da tecnico nel 1985. La sua notorietà è dovuta principalmente al libro Calci e sputi e colpi di testa, pubblicato nel 1976, nel quale il calciatore racconta la propria militanza in Avanguardia operaia e descrive il mondo del calcio da un punto di vista alternativo rispetto ai colleghi: nell'occasione venne deferito dalla FIGC. Diventa emblematico il suo saluto col pugno chiuso rivolto ai tifosi del Perugia, un gesto che gli provoca l'antipatia delle curve di stampo neofascista, in particolar modo della Lazio. Oggi Sollier compie 72 anni.
Sono nati oggi anche Luciano Chiarugi, Gilmar Rinaldi, Mario Yepes e Tomas Rincon.
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