La rinascita di Raimondo a Frosinone: record di gol eguagliato. E ora punta la doppia cifra
Dopo il passaggio a vuoto dello scorso anno, in cui ha vestito le maglie di Venezia (9 presenze e senza reti) e Salernitana (un solo gol in 14 presenze), Antonio Raimondo è tornato a segnare con una certa continuità approfittando anche di un Frosinone che in questa stagione viaggia sulle ali dell’entusiasmo e propone un calcio divertente, offensivo ed efficace come dimostra la posizione in classifica.
Il centravanti classe 2004 con la rete messa a segno nel 3-1 contro il SudTirol nell’ultimo turno è salito a quota nove reti e ha eguagliato il suo record di marcature fra i professionisti che risaliva all’esperienza alla Ternana di due anni fa. Allora le reti arrivarono in 38 presenze, mentre oggi Raimondo ha raggiunto l’obiettivo dopo solo trenta gare in cui è sceso in campo quasi sempre da titolare (24 su 30). Motivo per cui – con ancora sei gare alla fine da giocare (più eventuali play off) – le speranze di raggiungere la doppia cifra sono più che concrete. Merito del lavoro del tecnico Alvini che ha saputo non solo ricaricarlo mentalmente, ma anche farlo crescere sotto ogni punto di vista sfruttando al meglio quella fisicità e quelle doti tecniche che tutti gli riconoscono per fare la differenza in categoria.
Già contro il Pescara allo Stirpe nella prossima gara, dopo la sosta per le nazionali, il giocatore di proprietà del Bologna potrebbe tagliare questo traguardo e contribuire ulteriormente alla rincorsa dell’obiettivo promozione. E proprio i felsinei si godono l’esplosione del talento ravennate sbarcato sotto le due torri nel 2018/19 che nella prossima stagione potrebbe avere una chance di aggregarsi alla prima squadra rossoblù. Prima però c’è una doppia cifra da raggiungere e una Serie A da conquistare con la maglia del Frosinone.
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