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Il Genoa, il VAR e il fallo di mano: i motivi del rigore tolto con l'Udinese e di quello di BolognaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 09:30Serie A
di Andrea Piras

Il Genoa, il VAR e il fallo di mano: i motivi del rigore tolto con l'Udinese e di quello di Bologna

Stessa storia, stesso posto, stesso...VAR. Ci perdonerà Max Pezzali se parafrasiamo uno dei suoi più grandi successi, il più classico degli inni generazionali di fine anni '90. Non è stato certamente fortunato Giuseppe Collu con il Genoa. Il direttore di gara, nel match contro l'Udinese, ha inizialmente concesso un calcio di rigore per la formazione di Daniele De Rossi salvo poi revocarlo dopo l'on-field review in quanto il posizione del braccio di Kabasele, inizialmente dietro la schiena poi leggermente aperto verso il pallone, è stata giudicata in posizione non punibile. La spiegazione Tonolini Decisione suffragata anche da Franco Tonolini nel corso di Open VAR che spiegava la situazione: "Per noi è corretta l'on field review proposta a Collu che porta alla giusta revoca del calcio di rigore. Il punto di contatto avviene in un momento in cui il braccio è assolutamente aderente al corpo, quindi corretto valutarlo come non punibile. C'è un movimento di Kabasele verso il pallone, ma rimane in un'area di non punibilità? Sì, rimane tale. Consideriamo che Kabasele parte addirittura con le braccia dietro la schiena, poi il movimento che voi citate è dovuto proprio alla torsione del corpo ad andare a cercare di andare probabilmente ad intercettare il pallone col fianco. Se Kabasele non avesse messo prima le braccia dietro la schiena e avesse toccato il pallone dove lo tocca effettivamente, nulla sarebbe cambiato: parleremmo di non punibilità. E' aderente lungo il corpo". Il tocco di Carboni e le parole di Rocchi Una decisione che però va a stridere un po' con quanto accaduto a settembre scorso a Bologna quando lo stesso Collu fu richiamato al monitor per concedere un rigore ai padroni di casa contro la squadra allora guidata da Patrick Vieira per un episodio molto simile, non uguale chiaramente, a quello capitato al "Ferraris". Il protagonista è Valentin Carboni per il rigore che diede la vittoria agli emiliani nel finale. All'epoca il designatore Gianluca Rocchi sempre a Open VAR aveva commentato così: "La prima considerazione è la posizione del braccio che è assolutamente naturale se faccio il fermo immagine del pallone che colpisce il braccio. Vi aggiungo che quel tocco di mano non sarebbe mai punibile se non ci fosse quel movimento seppur piccolo, istintivo e che va verso il pallone rendendolo punibile. Se un pallone sbatte sul braccio in quella posizione non solo non diamo mai rigore ma lo togliamo se venisse concesso. Questo vorrei che fosse chiaro. Il punto di contatto è in zona punibile e il movimento che lui fa, essendo anche istintivo, lo rende punibile. Mi rendo conto che è una decisione molto complessa, mi rendo conto che sia difficile da accettare ma secondo me il lavoro che hanno fatto in sala VAR è buono ed è un ottimo lavoro l'annuncio perché spiega bene il motivo per cui l’arbitro ha concesso il rigore. Dire che l'extra-movimento rende punibile questo braccio fa la differenza".