Bologna nel destino di Tedesco: quando rivelò di emozionarsi ascoltando Lucio Dalla
Domenico Tedesco si avvicina a passi sempre più consistenti a diventare il nuovo allenatore del Bologna. Dopo che ieri la società emiliana ha risolto ufficialmente il contratto che la legava per un altro anno al precedente tecnico Vincenzo Italiano, nell'arco di qualche ora le preferenze dei rossoblù si sono orientate in direzione dell'ex Fenerbahce, club con cui si è separato due mesi fa.
Dall'Italiano nato in Germania al Tedesco nato in Italia, il destino sembra riservare questo al Bologna e ai suoi tifosi. Le informazioni che corrono su radiomercato in queste ultime ore raccontano di un accordo vicino, su base contrattuale di 3 anni, copribili magari con un vincolo biennale al quale aggiungere un'opzione.
Ripescando negli archivi, c'è un segnale risalente a qualche mese fa che suona come un indizio a posteriori a proposito del Bologna nel destino di Tedesco. Sì, perché nel gennaio scorso l'allenatore è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, che gli ha chiesto conto anche dei gusti musicali. Così aveva risposto: "Io ascolto di tutto, anche qualcosa di Ultimo o Alfa, ma nessuno sarà mai come Lucio Dalla. Ogni volta che parte 'Stella di mare' mi emoziono". Coincidenza vuole che Dalla sia la colonna sonora di ogni fine partita del Bologna, con la sua 'L'anno che verrà'.
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