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Bologna, difesa sotto esame: Palladino insiste sulla linea a tre e cerca un leader

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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 09:15Serie A
autore Pierpaolo Matrone
19.10.2026 09:15Serie A
Dieci reti incassate nelle prime sette giornate e nessun clean sheet: il tecnico lavora su compattezza e distanze tra i reparti.
www.imagephotoagency.it
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Sette giornate di campionato e una costante che comincia a preoccupare il Bologna: i rossoblù hanno sempre subito almeno una rete. L'ultimo clean sheet risale addirittura all'estate, al 2-0 nell'amichevole contro l'Iraklis. Da allora sono cambiati l'allenatore e diversi interpreti della difesa, con Lucumi partito e Theate arrivato, ma il problema è rimasto. Prima con Tedesco e adesso con Raffaele Palladino, passato dalla linea a quattro a quella a tre, il Bologna non è ancora riuscito a trovare la necessaria solidità. In campionato sono già dieci i gol subiti: non valgono il primato negativo della Serie A, ma rappresentano comunque un campanello d'allarme da non sottovalutare.

Palladino insiste sulla difesa a tre: sotto esame distanze e condizione

Uno dei problemi principali riguarda la compattezza tra i reparti. Palladino continua a lavorare sulla difesa a tre e anche la squadra crede nella nuova impostazione, ma servirà una crescita atletica per sostenere un calcio più dinamico rispetto a quello proposto in precedenza da Tedesco. Le distanze eccessive hanno spesso esposto il reparto arretrato agli attacchi avversari, mentre il continuo turnover, dovuto sia a scelte tecniche sia alle necessità del momento, non ha favorito la costruzione di automatismi. L'obiettivo è iniziare a invertire la tendenza già dalla trasferta contro il Cagliari.

Darmian candidato a diventare il leader della difesa

Come scrive La Gazzetta dello Sport, Palladino deve anche individuare un nuovo punto di riferimento arretrato, ruolo ricoperto in passato da giocatori come Calafiori, Beukema e Lucumi. Heggem e Helland non sono al meglio, Casale ha alternato prestazioni differenti e Theate possiede caratteristiche da leader, anche se il centrale della difesa a tre richiede responsabilità specifiche. La soluzione potrebbe allora diventare Matteo Darmian, subito affidabile nelle prime apparizioni e forte di un'esperienza importante. Intanto andranno valutate anche le condizioni di Piccoli, alle prese con un risentimento ai flessori: un'altra situazione da monitorare per un Bologna che deve ritrovare equilibrio e solidità.

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