Bologna, Dovbyk così non va: Palladino lo ha avvertito. Non è escluso il rientro alla Roma
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Yvonne Alessandro
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Oggi alle 07:58Serie A
autore Yvonne Alessandro
26.10.2026 07:58Serie A
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Artem Dovbyk ha i suoi motivi per procedere con cautela. D'altronde la moltitudine di infortuni che gli è capitata nell'ultima stagione, con tanto di ricadute, non farebbe stare tranquillo nessuno. Ma Raffaele Palladino ha scelto la linea della fermezza pubblica, chiedendo al centravanti ucraino un cambio di passo immediato: "Artem deve spingere di più in allenamento perché così facendo e a quel punto avrà anche lui la sua occasione". Da qui il messaggio tra le righe: arrivato in prestito dalla Roma con diritto di riscatto fissato a 15 milioni, l'ex Girona ha tempo fino a gennaio per dimostrare il proprio valore, dissipare i dubbi di una società che punta forte anche su Piccoli (autore finora di una rete contro il Sassuolo) e ripagare la fiducia di chi ha creduto in lui.
Flop su ogni fronte
Finora, in realtà, i riscontri sul campo sono stati piuttosto limitati: 98 minuti complessivi distribuiti in 8 partite, zero presenze da titolare e un unico gol all'attivo. Per accelerare la condizione atletica, Dovbyk ha rinunciato alla chiamata della nazionale ucraina lavorando a Casteldebole, pur frenato da un risentimento muscolare nell'amichevole contro l'Ascoli durante la sosta e impiegato contro l'Inter solo dopo lo stop di Piccoli. Nella recente trasferta di Cagliari, complici anche i problemi fisici di Enem al tendine, Palladino ha preferito virare su Odgaard come prima punta e non sull'ucraino, lasciandolo in panchina per l'intero match. Una scelta che suona come uno stimolo forte in vista delle quattro gare precedenti la sosta, specialmente senza Piccoli e Orsolini, infortunati.Occhio al futuro
Il Bologna attende risposte concrete in vista del mercato invernale, conscio che gestire tre centravanti in rosa rappresenti un lusso per chi non disputa le coppe. Sebbene la società rossoblù non abbia ancora sciolto le riserve sul futuro del prestito, con l'ipotesi di un rientro anticipato a Roma per poi essere eventualmente dirottato altrove che resta sullo sfondo, adesso la palla passa interamente al giocatore. Lui per primo non vede l'ora di offrire risposte al club, ai compagni e ai tifosi, ma il tempo delle attenuanti sta per scadere e il campo è chiamato a emettere il verdetto definitivo.Altre notizie
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