Tira poco, segna sempre: Varela, le statistiche irreali del capocannoniere della Serie A
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Francesco Benvenuti
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Oggi alle 08:08Serie A
autore Francesco Benvenuti
02.11.2026 08:08Serie A
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È diventato inaspettatamente uno degli uomini copertina della Serie A, il volto nuovo del campionato capace di diventarne il capocannoniere solitario dopo dieci giornate. Gustavo Varela sta provando a trascinare il Monza verso la salvezza a suon di numeri sempre più impressionanti: con il gol del Dall'Ara sono 9 le reti messe a segno nelle 9 partite disputate (ha saltato solo la gara con il Parma), con una media di un gol ogni 84 minuti; a impreziosire il dato ci sono anche i 2 centri in Coppa Italia per un totale di 11 reti stagionali. Un rendimento a dir poco straordinario per chi, partito nel Benfica B e dal prestito al Gil Vicente - dove l'anno scorso aveva siglato 6 reti pur collezionando appena 15 presenze da titolare su 32 incontri giocati -, è esploso alla corte di Juric in Brianza.
Precisione chirurgica, efficacia senza precedenti
Scendendo nel dettaglio delle statistiche i dati di Varela assumono contorni ancor più sbalorditivi. Pur guidando la classifica dei marcatori l'attaccante portoghese occupa appena la diciannovesima posizione in Serie A per tiri totali e la quinta per conclusioni nello specchio a partita (2,6 tiri totali - rispetto ai 3,9 di Malen e i 3,2 di Raimondo - di cui 1,3 in porta per 90 minuti). La sua capacità di conversione è eccezionale con un clamoroso 39% di realizzazione sui tiri totali, che schizza al 52,9% sui tiri escludendo quelli respinti e addirittura al 75% sui tiri in porta. Varela ha infatti colpito 9 volte a fronte di sole 23 conclusioni complessive (12 nello specchio, 5 fuori e 6 respinte), overperformando in modo netto i suoi 5,12 xG (+3,88). Per avere un termine di paragone, gli ultimi capocannonieri della Serie A hanno chiuso con percentuali di realizzazione decisamente inferiori, come il 18% di Lautaro Martínez, il 24% di Mateo Retegui o il 17% di Victor Osimhen.La fiducia di Juric e il mercato
La consacrazione di Varela non è figlia del caso, ma il frutto del lavoro e dell'intuizione dell’area mercato del Monza e dalla fiducia totale di Juric. Anche nella recente trasferta persa per 2-1 contro il Bologna l'attaccante ex Benfica ha lasciato il segno trasformando il rigore del momentaneo vantaggio. Nel prepartita lo stesso Juric aveva parlato della possibilità di vederlo capocannoniere alla fine del campionato: "Non precludo niente, non fa solo gol ma lavora tanto e tutto è possibile". Pagato tre mesi fa appena 3,5 milioni di euro, ha già catturato l’interesse di tante big d’Europa e d’Italia. Il Monza se lo gode e spera di poter contare ancora sui suoi strabilianti dati per inseguire l’obiettivo salvezza, a partire dalla prossima gara con l'Atalanta.Altre notizie
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