Bologna, il sindaco sul nuovo stadio: "Impianto multifunzionale, ma niente addio al Dall'Ara"
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Paolo Lora Lamia
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Oggi alle 08:49Serie A
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10.10.2026 08:49Serie A
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Matteo Lepore, sindaco di Bologna, in un'intervista a Canale 88 ha parlato della questione stadio partendo dall'idea della trasformazione del Dall'Ara nel 2017: "Doveva essere un accordo urbanistico con in mezzo la riqualificazione dello stadio - le parole di Lepore - Saputo diede la disponibilità a fare l'investimento, ma chiedendo in cambio la cessione di un'area per compensarlo. Nacque l'idea dell'outlet ai Prati, a cui seguì un acceso dibattito in città con i comitati di cittadini. Per lo più contrari L'investimento iniziale doveva essere sui 100 milioni, poi però è arrivato il Covid, con l'esplosione dei costi delle materie prime".
Dopo anni di stallo, ecco la svolta con il progetto congiunto di Bologna e Bologna Fiere: "Un risultato che ci ha visto in prima linea per il suo raggiungimento: già da tempo avevamo aperto all'ipotesi dello stadio nuovo, poi è arrivata la Fiera, che c'ha messo l'area di sua proprietà: da lì è nato un discorso col Bologna e alcuni privati, che presto chiaramente si riveleranno".
"L'idea - prosegue - è di fare un impianto dove si possano fare eventi multisportivi, fiere e concerti. È un'ipotesi credibile perché conforme agli strumenti urbanistici, che dovrà comunque tenere conto anche dell'impatto ambientale e del tema della mobilità". Conclusione sul futuro del Dall'Ara: "La riconversione è uno dei progetti più affascinanti che possiamo fare: è un bene storico-monumentale, al pari di San Luca e dei Portici. L'importante è stabilire un progetto che abbia sostenibilità economica, e che metta d'accordo tutti gli attori coinvolti: i residenti, i commercianti e anche i tifosi. Vorrei riunire tutti e fare un'assemblea, non vogliamo abbandonarlo a sé stesso. Né tantomeno a un progetto speculativo privato".
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