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GIOVANNI GALLI: "Il match tra Cagliari e Napoli è sfuggente e indecifrabile. I rossoblù sono avversari pericolosi: non sai mai che Cagliari andrai ad affrontare. E Ranieri ha una ricca batteria di attaccanti interscambiabili"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 22 febbraio 2024, 14:58Primo piano
di Matteo Bordiga
per Tuttocagliari.net

GIOVANNI GALLI: "Il match tra Cagliari e Napoli è sfuggente e indecifrabile. I rossoblù sono avversari pericolosi: non sai mai che Cagliari andrai ad affrontare. E Ranieri ha una ricca batteria di attaccanti interscambiabili"

Era un portiere concreto e affidabile, che rifuggiva gli orpelli e alla spettacolarità del gesto atletico preferiva l’efficacia e la costanza di rendimento. Protagonista negli anni Ottanta con le maglie di Fiorentina e Milan, e nei primi Novanta proprio con quella del Napoli, Giovanni Galli fa il punto - a poche ore dal pareggio ottenuto in Champions League dai campani contro il Barcellona - sulla sfida di domenica tra il Cagliari di Ranieri e gli azzurri di Calzona, che per entrambe le squadre rappresenta un’importante occasione di rilancio.

Giovanni, come vede questo nuovo Napoli targato Calzona, ammesso che sia possibile esprimere dei giudizi a così pochi giorni dall’esonero di Mazzarri?

“Intanto devo dire che l’1-1 maturato ieri al Maradona coi blaugrana autorizza a essere ottimisti e a ben sperare in vista del ritorno. Il Barcellona non è certo lo squadrone che avevamo ammirato in passato. Se il Napoli riuscirà a ritrovare il filo del discorso e a sistemarsi tatticamente e psicologicamente - il che potrebbe essere più facile con un allenatore che conosce già bene l’ambiente e i giocatori e che, oltre a portare una ventata di fiducia e di entusiasmo, saprà certamente dare dei punti di riferimento alla squadra - potrà tornare protagonista in questo finale di stagione.”

Che gara si aspetta domenica all’Unipol Domus tra rossoblù e azzurri? Il Cagliari, reduce da un pareggio che ha interrotto la striscia nefasta di quattro sconfitte consecutive, è costretto a fare punti per alimentare le proprie speranze di salvezza. Sarà un incrocio particolarmente delicato…

“Eh, sì. Ma va detto che da gennaio in poi tutto si resetta. Cambia la musica per tutte le squadre. Le partite - e gli avversari - non sono le stesse del girone d’andata. Ormai la classifica è ben delineata, e di conseguenza ciascuna compagine ha ben chiaro qual è il suo obiettivo da qui a maggio. Il Cagliari è in piena lotta salvezza e ha assoluta necessità di centrare un risultato positivo per respirare, quindi farà di tutto per mettere alle corde i partenopei. Io dico che non sarà una sfida facile per gli uomini di Calzona. Certo, un anno fa avremmo dato gli azzurri per favoritissimi, ma in questo momento il match di domenica è piuttosto sfuggente e indecifrabile. Impossibile fotografarlo in modo chiaro e preciso.”

Se lei fosse in Ranieri approccerebbe la gara in modo aggressivo e propositivo, cercando di sfruttare le carenze del Napoli in fase difensiva, o prediligerebbe un atteggiamento speculativo e di prudente attesa, nel tentativo di colpire di rimessa?

“Ogni allenatore conosce le caratteristiche e le qualità della propria squadra, e non va certo a stravolgerle il giorno prima della partita. Credo che il Cagliari debba proseguire sul percorso fin qui intrapreso. Ha una batteria di attaccanti ricca di pedine interscambiabili, e inoltre ha dimostrato in più di un’occasione di saper volgere - anche improvvisamente - la partita a proprio favore. Proprio per questo è un avversario insidioso: perché non sai mai con che Cagliari vai a giocare.”