L'ex Biondini a Londra insieme a Calcagno per discutere delle conseguenze del calendario delle competizioni FIFA sulla salute dei calciatori
Paola Pascalis
Come riportato dal profilo ufficiale dell'Assocalciatori, "Il presidente Umberto Calcagno, assieme al vicepresidente Davide Biondini e al responsabile sindacale Stefano Sartori, ha partecipato a Londra al “FIFPRO Workload Recovery Meeting”, incontro dedicato al calendario internazionale della FIFA e alle conseguenze negative sulla salute dei calciatori nelle relative competizioni nazionali. Giovedì, due giorni prima della finale della UEFA Champions League tra Borussia Dortmund e Real Madrid a Londra, FIFPRO e la Professional Footballers’ Association hanno presentato i risultati più recenti del Player Workload Monitoring. Sono seguite discussioni di panel con più parti interessate, in cui rappresentanti dei sindacati dei giocatori come 𝐔𝐍𝐅𝐏 (Francia), 𝐀𝐈𝐂 (Italia) e 𝐒𝐉𝐅𝐏 (Portogallo), e delle principali leghe come la Premier League e La Liga, hanno partecipato a un dialogo costruttivo per trovare soluzioni al carico di lavoro estremo dei giocatori di livello élite. L’evento è stato introdotto da un panel multi-stakeholder sull’azione collettiva e la necessità di proteggere i giocatori e i mercati nazionali. Rappresentanti dei sindacati dei giocatori e delle principali leghe europee, tra cui il CEO della 𝐏𝐅𝐀 Maheta 𝐌𝐨𝐥𝐚𝐧𝐠𝐨, il CEO della 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞𝐫 𝐋𝐞𝐚𝐠𝐮𝐞 Richard 𝐌𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐬, il presidente de 𝐋𝐚 𝐋𝐢𝐠𝐚 Javier 𝐓𝐞𝐛𝐚𝐬 e il presidente dell’AIC Umberto 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐚𝐠𝐧𝐨, hanno partecipato a un dialogo costruttivo sul carico di lavoro estremo e sull’azione collettiva, e sulla necessità che la voce dei giocatori venga ascoltata in mezzo a un calendario congestionato con pochi periodi di riposo protetti per i giocatori. Il presidente di FIFPRO Europe, David 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫, ha avvertito che i giocatori sono al “punto di rottura” a causa del calendario sovraccarico: “Non possiamo più continuare in questo modo. I giocatori sono al limite e il calendario internazionale è pieno. Siamo ad un bivio: continuare su questa strada o avere una visione che ascolti i giocatori e le competizioni nazionali".


