Branchini: "Pepe? Tutto cambiò a Cagliari..."
Fabio Frongia
I tifosi e gli addetti ai lavori di Cagliari hanno imparato a conoscerlo in estate, nell'ambito della querelle Suazo-Cellino, con in mezzo Donadoni e Sivakov. Giovanni Branchini, in passato braccio destro del presidente del Cagliari, ha sotto la sua ala tantissimi protagonisti del calcio italiano e non solo. Intervistato da Tuttojuve.com, l'agente ha parlato di Simone Pepe. E, nonostante con l'ambiente rossoblù e la società non corra più il buon sangue di un tempo, ha ricondotto proprio alla militanza cagliaritana di Pepe l'origine delle fortune dell'attuale ala juventina.
Nel 2006-2007 il Cagliari di Giampaolo si salvò grazie al duo offensivo Suazo-Pepe. "Il ragazzo era attaccante - ha raccontato Branchini - Il primo a spostarlo è stato Giampaolo a Cagliari, che l'ha messo esterno a sinistra con molti incarichi difensivi, ma diciamo che è stata un'evoluzione che è venuta gradualmente e in modo naturale, visto che alle sue caratteristiche di generosità e disciplina come esterno ha potuto esprimersi al meglio. Ci sono giocatori che nel cambiare ruolo devono sforzarsi , mentre Simone trovava gusto a lavorare per la squadra, magari rischiando perché non aveva imparato a dosarsi bene e la generosità gli ha giocato brutti scherzi, perché se esageri la benzina finisce. Ripeto, comunque, che la sua è stata un'evoluzione naturale e sarebbe stato uno spreco non mettere a frutto le sue attitudini".


