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Il guerriero Abeja, 39 anni a forti tinte rossobù

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Redazione TuttoCagliari.net
Fonte: Federico Ventagliò
sabato 21 luglio 2012, 23:00Ex rossoblù
autore Redazione TuttoCagliari.net
21.07.2012 23:00Ex rossoblù

L'arrivo in Sardegna di Nelson Abeijon risale al 10 settembre 1998. La firma sul contratto depositata di martedi. La domenica successiva si sarebbe giocata la prima di campionato, Cagliari-Inter 2-2. Ergo, l’intero precampionato saltato, avendolo fatto con l’inseparabile amico e compagno Diego Lopez, nel Racing di Santander. Dettaglio tutt’altro che trascurabile. Ventura non li vede proprio. E se i risultati arrivano, hai ragione tu, punto. E' la cinica e spietata legge non scritta pallonara. Gli equilibri erano collaudati, la mediana sinistra presieduta da De Patre e Macellari, Cucciolo O’Neill al centro, Berretta e Vasari a destra. L’anno precedente, in serie B, Marco Sanna era una sorta di dodicesimo titolare. Ma anche in A, il tecnico genovese non rinuncia a suoi fedelissimi, e la panchina è ugualmente di sua cieca fiducia: Cavezzi, Mazzeo, più Cristiano Zanetti giunto a novembre. Abeijon esordirà al “Renato Curi” di Perugia, il 13 dicembre 1998. Cagliari gagliardo nelle prime battute, Berretta tenta la percussione in area, Pagotto neutralizza con uscita kamikaze. Poi è Grassadonia dai 20 metri a non trovare lo specchio. Scarpi con volo d’angelo dice no a Melli. Rapaijc porta gli umbri in vantaggio. All’85' il Cagliari è in 10 per l’espulsione di Zanoncelli. Malgrado ciò, il Cagliari agguanta il pari con Berretta allo scoccare del 90', prima della gelida pugnalata di Maspero, che fissa il punteggio sul 2-1 al 94'. Paradossalmente, Abe rischiava di scendere dal treno una fermata prima della gloria. Estate 2003. Il Cagliari si appresta a disputare il suo quarto campionato di B consecutivo.

Ma l’atmosfera è elettrizzata dagli arrivi di Zola e Festa dalla Premier League. Tradotto: non salire in A con loro dire “fallimento” sarebbe
eufemismo sarcastico. Ma in ritiro, è di nuovo Ventura contro Nelson. Un vero peccato questa macchia di Ventura, che pure tanto ha dato alla causa rossoblù, ingiusto sarebbe dimenticarlo. Ad ogni modo, qui chiede e ottiene una seconda volta la testa del guerriero. Il Cagliari non ingrana. Cellino (ma va!) esonera il mister. Al suo posto Reja. Si, questa volta è vero. Non ci saranno colpi di scena come nel ’95. Abeijon riscuote con gli interessi il credito accumulato con la sorte: il Cagliari vince 11 delle ultime 12 partite, staccando il tagliando della promozione con due gare d’anticipo, nel 3-1 inflitto alla Salernitana. Ma torniamo indietro di due sabati sera: punteggio analogo. Cagliari-Triestina 3-1. Marcatori: oltre all’immancabile Suazo, due capocciate uruguayane. Una nemesi storica. Evidenziata da Bruno Corda in radiocronaca cosi: “Diego Lopez&Nelson Abeijon, 6 anni fa maltrattati e bistrattati da Ventura, oggi trascinatori di questo Cagliari”. Senza scordare l’incornata per aprire le marcature nel pirotecnico 3-2 alPalermo. In principio era Victorino, fino a Ceppellini oggi, passando per il Principe e sa Pibinca. Intramontabile "coja" quella fra Celeste e Sardegna: due Nazioni, un cuore. Unico e indivisibile.

Fonte: Federico Ventagliò

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