Micciché, vicepresidente del Palermo: "Pinilla riscattato dal Cagliari? Probabile, ma si valuterà a giugno"
Fabio Frongia
Il prestito con diritto di riscatto è formula moderna, sempre più in voga in un calciomercato dove girano pochi soldi e le squadre si organizzano "con du' patate e na' cipolla", citando Gianfranco Funari. Questo meccanismo ha interessato anche il passaggio di Mauricio Pinilla dal Palermo al Cagliari: vera manna per i rossoblù, che hanno trovato nel cileno il condottiero di un attacco fino ad allora asfittico. E buona occasione per il Palermo, che si è liberato di un giocatore emarginato dalla realtà rosanero mantenendo una possibilità (qualora il Cagliari decidesse di non riscattarlo) di ricavarne denaro con la cessione.
Lo sa bene il vicepresidente del Palermo Guglielmo Micciché, intervenuto durante la trasmissione "Tempi Supplementari" in onda su Telecentro-OdeonTv. Il dirigente siciliano è conscio del fatto che il futuro di Pinigol sia nelle mani anzitutto di Cellino. "Pinilla è al Cagliari in prestito e il Cagliari ha il diritto di riscatto. Se il giocatore continua a fare bene come sta facendo ora è molto probabile che il Cagliari faccia valere questo diritto e lo terrà per sé, pagando quello che deve al Palermo. Ma anche questo andrà valutato a fine stagione".


