Cabrera, ecco la situazione contrattuale del giocatore. Il conflitto Betancourt-Casal blocca tutto
Fabio Frongia
Continua a protrarsi, forse senza possibilità di sbocchi positivi, la soluzione della trattativa che dovrebbe portare Matìas Cabrera al Cagliari. In Uruguay, dove l'attenzione per il giocatore del Nacional Montevideo resta alta, si dicono ottimisti, ma l'intricata situazione contrattuale del giocatore lascia intuire come siano molti i dettagli da sistemare prima di un'eventuale fumata bianca con Cellino.
Cabrera ha da tempo rotto il legame con il procuratore Pablo Betancourt, che però continua a detenere il 50% del cartellino. Secondo quanto è emerso dal programma della tv uruguayana "Ultimo al Arco", la Vansomatic (impresa di Betancourt) pagò 400.000 dollari al Cerro Porteno (squadra dal quale si trasferì Cabrera nel 2009) e cedette il giocatore gratis al Nacional. Al momento della firma sul contratto, si stipulò che il 50% dei diritti economici restassero a Betancourt, 20% a Cabrera e il restante 30% equamente diviso tra Cerro e Nacional.
Betancourt ha raccontato di come Cellino lo abbia chiamato per una riunione in cui si sarebbe dovuto parlare dei termini del coinvolgimento dell'agente nella contrattazione in essere. Da lì la conversazione tra Betancourt ed Eduardo Acevedo (allenatore e zio del giocatore), dove il primo metteva al corrente il tecnico sulla volontà di Cellino: l'operazione si sarebbe fatta se a condurla fosse stato Betancourt. E' stato invece il Gruppo Casal, attraverso Daniel Delgado, a parlare con il Cagliari durante i summit di questi giorni.
Betancourt ha anche detto che la sua impresa ha già inviato tutta la documentazione al Nacional tramite la famiglia del giocatore, accettando che al club vadano 700.000 dollari "con un gesto di buona volontà, perché noi andremo ad incassare 350.000 dollari, meno di quanto abbiamo investito a suo tempo".
E dal Nacional cosa rispondono? Luis Bruno, membro della Comisión de Contratos del club, ha confermato di avere ricevuto tali carte, le quali però si limitano a chiedere un'autorizzazione per parlare con il Cagliari a nome di Cabrera.
In tutto questo bailamme mancava la famiglia Cabrera, che ha confermato la presenza in Sardegna di Delgado e che si proverà fino all'ultimo a trovare un accordo che soddisfi tutte le parti in causa.


