Avellino, si chiude l’era Ballardini: "Cercheremo una figura valida per proseguire il percorso"
Il direttore sportivo dell’Avellino Mario Aiello ha commentato la separazione con Davide Ballardini, soffermandosi sul futuro tecnico del club biancoverde e sull’identità del progetto societario. Come riportato da TuttoAvellino.it, il dirigente ha ribadito come il percorso dell’Avellino vada oltre le singole figure professionali: "Penso che al di là del progetto Ballardini, esiste un progetto Avellino che prescinde dalle figure dell'allenatore e del direttore sportivo. Parte dalla storia della società e dall'ambizione".
Aiello ha spiegato che la volontà iniziale fosse quella di proseguire insieme all’allenatore, ma che non si sono create le condizioni per continuare:
"Era giusto immaginare una continuità di lavoro con Ballardini, ma quando non si creano i presupposti si volta pagina e si cercherà di trovare qualche valida figura".
Il ringraziamento a Ballardini
Nel corso dell’intervento, il ds ha voluto sottolineare le qualità umane e professionali del tecnico, arrivato ad Avellino in un momento particolare della sua carriera: "Il mister l'abbiamo valutato in pochi giorni, in un ventaglio di scelte risicato. Ora il ventaglio è bello ampio. Al di là del discorso tecnico in campo, Ballardini ci ha trasferito tranquillità e affidabilità difficilmente riscontrabili altrove. Pensavamo potesse dare più valore al progetto che alla categoria. Ma non posso fare altro che ringraziarlo, per il grande professionista che è".
Il profilo del prossimo allenatore
Il dirigente biancoverde ha infine delineato le caratteristiche del futuro allenatore dell’Avellino, evidenziando l’importanza dell’esperienza e della continuità progettuale.
"Faccio tesoro dei 4 mesi vissuti con Ballardini e sicuramente vorremo un professionista che possa portare avanti il progetto, esperto della categoria e fatto bene almeno nel 70-80% dei casi. Il discorso modulo lo terremo in considerazione ma non sarà determinante. Esiste poi un'altra categoria di allenatori a cui poter pensare, come gli allenatori in rampa di lancio, ma in questo ambiente non è facile portare avanti questo discorso, perché ci vuole tempo e pazienza".






